l’Amministrazione Comunale: “Fatto grave. Ribadiamo la disponibilità del Comune a continuare a sostenere i nuclei in difficoltà, ma non a riconoscere valore politico a un’azione di forza non solo sbagliata, ma anche molto rischiosa. ”

Livorno, 6 aprile 2021 – Stamani il sindaco Luca Salvetti e l’assessore al Sociale Andrea Raspanti hanno incontrato alcune delle donne che, sabato scorso, si sono rese protagoniste dell’incursione alla Coop, episodio all’attenzione della cronaca in questi giorni.
Nel corso dell’incontro, l’Amministrazione ha sottolineato la gravità di quanto accaduto, ribadendo la disponibilità del Comune a continuare a sostenere i nuclei in difficoltà attraverso i canali istituzionali predisposti, ma non a riconoscere valore politico a un’azione di forza non solo sbagliata, ma anche molto rischiosa.
“Siamo consapevoli della drammaticità del momento
– spiegano il Sindaco e Raspanti –
e siamo quotidianamente al lavoro da mesi per garantire un sostegno a tutti coloro che faticano a provvedere al fabbisogno quotidiano attraverso pacchi alimentari, spese, carte prepagate, contributi per bollette e spese sanitarie non mutuabili.
Stiamo sostenendo uno sforzo straordinario, con centinaia di interventi ogni mese; ma è ovvio che il Comune non può sostituirsi al mercato del lavoro e allo Stato centrale, può solo tamponare i bisogni urgenti”.
Sindaco e Assessore hanno ripetuto alle persone incontrate come richiedere l’aiuto del Servizio Sociale. Alcune di loro ne erano consapevoli per aver più volte ricevuto contributi, altre erano maggiormente disorientate.
“Tutte
– riferiscono Salvetti e Raspanti-
hanno espresso la loro preoccupazione per le conseguenze del gesto, a loro dire non comprese in pieno inizialmente”.
“Non sta a noi
– concludono Sindaco e Assessore –
esprimerci nel merito dei possibili risvolti giudiziari di questa spiacevolissima vicenda. La nostra volontà è portare avanti un’opera di mediazione sociale più che mai fondamentale in un momento di forte tensione come quello che stiamo attraversando, anche in previsione dei prossimi mesi, che si annunciano delicati, affinché non dobbiamo più assistere a simili episodi”
Fonte Comune di Livorno
Non si fa attendere a stretto giro la risposta di Andrea Romiti, capogruppo di FdI e ex candidato sindaco del centro destra
“LIVORNO È COME IL SUDAMERICA, QUARTIERI GHETTO IMMERSI NEL DEGRADO E NELLA POVERTÀ E GENTE DISPERATA SENZA AIUTI”.
“Livorno è come il Sudamerica, quartieri ghetto immersi nel degrado e nella povertà”,
Questa è l’affermazione del capogruppo e coordinatore comunale di Fratelli d’Italia Andrea Romiti – –
“La sinistra livornese è sempre più lontana dalle reali problematiche della città, vive nei suoi salotti buoni e mentre sorseggia un buon vino si preoccupa più della fame nel mondo, che di quella che c’è in città. Non si accorge del degrado e non ascolta chi per le strade livornesi chiede semplicemente un lavoro e una casa”.
E Romiti continua –
“Con questa pandemia, la situazione economica che nella nostra città era già precaria è completamente degenerata, tanto da assistere a manifestazioni dove mamme con i bambini sui carrelli non pagano la spesa urlando disperatamente che pagherà il Comune. Assurdo che in questa Italia ci siano genitori che non riescono a dar da mangiare ai loro figli, mentre ci sono migranti ben nutriti con lo smartphone ai quali diamo vitto alloggio e il diritto di lavorare nel nostro Paese. E’ evidente a tutti che qualcosa non torna, che è stato perduto il buonsenso e che questa ingiustizia sociale verso gli italiani rappresenti il totale fallimento delle politiche buoniste della sinistra”.
“Non si può certo accettare che ci siano manifestazioni contrarie al codice penale, come quella di queste mamme, dove sono state oltrepassate le casse del supermercato con la merce non pagata”
– afferma Romiti che però chiede ad ognuno di porsi una riflessione:
“ Siamo sicuri di essere una società che moralmente può condannare queste famiglie italiane ridotte alla povertà dalle fallimentari politiche della sinistra?”.
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