L’orologio della musica nel genio di un Livornese

Livorno, si sa, da sempre è patria di artisti di ogni genere, e anche il simpatico e geniale Marcello Piqué non e’ da meno con la sua invenzione musicale l’accordiogeno . Nel video ci spiega come funziona.

Il video che spiega L’accordigeno , (tratto dal suo profilo facebook)

Marcello Piqué, ingegnere in pensione, ha ricominciato a studiare chitarra. Ma non li bastava , doveva espandere la sua creativita’ , e ha creato un nuovo strumento per facilitare la comprensione della musica.

L’ingegner Marcello Pique’ mostra il suo Accordiogeno (foto tratta dal suo profilo facebook)

L’Accordiogeno è utile perché facilita la comprensione della ciclicità degli accordi: “Per esempio, quando visualizziamo gli accordi di settima diminuita (che con questo strumento sono visualizzati “a croce” o “quadrati”), ci rendiamo conto che dopo tre rotazioni le note tornano le stesse del primo accordo, con la variante della nota al basso che caratterizza l’accordo. In pratica abbiamo tutti i rivolti dell’accordo”, conclude Marcello, l’inventore dell’Accordiogeno.

Per verificarne il funzionamento Marcello ha lavorato per gradi: la prima versione prevedeva soltanto gli accordi maggiori e i minori per le settime di dominante. Poi, visto che funzionava, ha allungato la lista arrivando alle none, undicesime e tredicesime.

Se ora porto la nota Do sul disco ruotante in corrispondenza delle ore dodici (dove si accende un LED giallo), si illuminano le note Do (ore 12), Mi (ore quattro) e Sol (ore sette), che formano l’accordo di Do maggiore. A questo punto, se ruoto di due ‘ore’ il disco in senso antiorario, otterrò le note che formano l’accordo di Re maggiore e così di seguito per tutte le altre tonalità“.

Lo strumento realizzato da Marcello consente di visualizzare tredici tipi di accordi. Quindi, se si considerano le dodici tonalità, 156 accordi. Il numero degli accordi visualizzabili può essere aumentato a piacere, ma “questo comporta ovviamente una maggiore complessità della parte elettronica”, specifica il nostro inventore.

Fonte: Rock.it

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