La Cgil aziendale del Comune di Livorno intende esprimere alcune considerazioni in merito alle vicende giudiziarie riguardanti alcuni dipendenti dell’amministrazione comunale

Riceviamo a pubblichiamo il seguente comunicato
La Cgil aziendale del Comune di Livorno intende esprimere alcune considerazioni in merito alle vicende giudiziarie riguardanti alcuni dipendenti dell’amministrazione comunale, oggetto di numerose notizie di stampa in questi ultimi giorni.
Premettiamo che come dipendenti pubblici condanniamo, a prescindere, tutti i comportamenti scorretti dei pubblici impiegati che, per prima cosa, nuocciono al servizio pubblico, alla fiducia dei cittadini nelle istituzioni e, soprattutto dal nostro punto di vista, alla stragrande maggioranza dei dipendenti e delle dipendenti pubbliche che fanno con correttezza e spirito di servizio il proprio lavoro.
Proprio per preservare la centralità e l’importanza che riveste il servizio pubblico per tutta la società il nostro ordinamento giuridico prevede dei reati specifici contro la pubblica amministrazione che, giustamente, pongono l’azione di ogni singolo dipendente dell’amministrazione dello Stato sotto “una lente d’ingrandimento”, in modo ben più attento e restrittivo di un lavoratore o di una
lavoratrice del settore privato: ad esempio se un dipendente privato è indagato per un reato pu restare, se il datore di lavoro non lo ritiene rilevante dal punto di vista disciplinare, nel proprio posto di lavoro fino alla condanna, mentre un lavoratore pubblico deve necessariamente essere spostato.
Continua
Per gli approfondimenti giuridici in tema di anticorruzione lo Stato si è dotato di un’agenzia specifica, l’Anac, che detta le regole in questo specifico campo al fine di evitare errori e preservare la correttezza dell’azione amministrativa verso tutta la cittadinanza.
Come indicato dalla delibera 215/2019 dell’Anac, nei casi dei diversi dipendenti che sono stati oggetto d’indagine in questi ultimi mesi, la sola misura prevista era ed è stata la “rotazione straordinaria” che è stata correttamente applicata, se non dal precedente Segretario Generale, sicuramente dall’attuale Dirigenza apicale.
Solo per uno dei casi, dal momento che si è arrivati all’arresto, è scattata la sospensione dal servizio.
La delibera dell’Anac citata si ricollega alla legge 97/2001 che a proposito del dipendente indagato per reati contro la pubblica amministrazione recita “l’amministrazione di appartenenza lo trasferisce ad un ufficio diverso da quello in cui prestava servizio al momento del fatto, con attribuzione di funzioni corrispondenti, per inquadramento, mansioni e prospettive di carriera, a quelle svolte in precedenza”.
Sottolineiamo che in questi difficili casi in cui alcuni dipendenti sono indagati per così gravi reati, la dirigenza amministrativa dell’ente e in particolare il ruolo del Segretario generale, da chiunque espresso, deve avere come proprio obiettivo la tutela dell’azione amministrativa e di chi la svolge a beneficio di tutta la cittadinanza, senza mai cedere alla facile tentazione di sostituirsi alla magistratura ed emettere sentenze politiche o addirittura amministrative prima che sia dimostrata l’evidenza dei fatti.
Per quanto riguarda le attribuzioni delle valutazioni annuali alle quali tutti i pubblici impiegati sono sottoposti (diversamente da quelli privati), si configurano come “dovere d’ufficio” per il Dirigente che è tenuto a redigerle, per cui non c’è nessuno scandalo nel fatto che anche i dipendenti indagati siano stati valutati.
Conclude
Fino a che la magistratura non conclude, con il giudizio, il suo lavoro, la Pubblica Amministrazione è tenuta al dovere di correttezza e buona fede, per cui l’impiegato indagato che è stato “ruotato” nel nuovo ufficio dovrà essere valutato per quello che fa e non per
una sua colpa presunta, che così deve essere considerata fino alla condanna definitiva.
Come Cgil aziendale rivendichiamo il diritto di tutti a un processo nelle aule di giustizia e non sui media o nelle piazze più o meno virtuali. In questo caso, come in quelli che sono accaduti nel corso degli anni, ci affidiamo totalmente alla Magistratura che, siamo sicuri, farà piena luce sulla vicenda e perseguirà chiunque si sia macchiato di reati.
FONTE: Cgil aziendale del Comune di Livorno
Veniteci a trovare anche sui nostri altri canali social:
VISITATE ANCHE IL NOSTRO CANALE YOUTUBE
RIMANETE IN CONTATTO CON LE NOSTRE NEWS ANCHE SU FACEBOOK
Vi potrebbero interessare anche i seguenti articoli:
CRONACA
Pediatria, doni delle associazioni “Il porto dei piccoli” e “Senza frontiere”
Salvetti su nuovo ospedale e Caprilli: “vanno avanti spediti”
Coronavirus, strumenti a sostegno alle imprese sul sito del Comune
Comitato Borgo Aperta e Vera, pedonalizzazione: “scelte già compiute”
SPORT
Basket, Finale Eight di Coppa Italia di Serie B: primo impegno per la Libertas 1947 contro Taranto
CRONACA
Assembramenti nel Parco Centro Città Odeon
Parte il restauro del Famedio di Montenero
Inaugurazione Hub vaccini al Palamodì con il Governatore Giani (video)
Degrado in centro: abbandono di rifiuti in piazza XX Settembre e via Mentana
Dopo tamponamento in piazza Mazzini, fugge e investe l’altro conducente
Confcommercio e Confesercenti intervengono sul nuovo regolamento Tari
Trovata gattina smarrita in via Pannocchia
Scontro auto scooter sul viale Alfieri davanti all’ospedale
SPORT
Il Livorno lotta e vince meritatamente contro la Provercelli
CRONACA
Ennesimo atto vandalico su un parchimetro a Livorno
Brutto scontro auto moto al Gabbro, un ferito grave
SOS Sindaco: i residenti di via della Sambuca chiedono aiuto al sindaco

Lascia un commento