Livorno, azionariato popolare, parla Marco Bruciati, uno dei promotori

“Per cambiare le sorti amaranto, il momento è adesso”

Livorno, azionariato popolare, parla Marco Bruciati, uno dei promotori
Marco Bruciati. Fotografia tratta dal profilo Facebook.

Ha fatto scalpore la notizia di un progetto, di cui vi abbiamo ragguagliato qui,  legato all’azionarato popolare nel Livorno Calcio; per saperne di più abbiamo contattato Marco Bruciati, uno dei promotori dell’iniziativa.

Perchè questo progetto ?

“Abbiamo deciso di dar vita a questa iniziativa, in quanto la situazione societaria continua ad essere molto problematica ed a creare timore negli sportivi amaranto. Crediamo che sia giusto che la città si confronti con una prospettiva diametralmente diversa. Chiaro che i processi di partecipazione dei tifosi alla vita della società siano particolamente complessi, con tante sfaccettature ed altrettanti piccoli o grandi problemi, ma noi ci siamo sentiti di proporre alla città una soluazione alternativa e, per certi versi innovativa.”

L’attuale frammentazione delle quote societari non aiuta 

“Vero, ma non è un ostacolo che ci spaventa.”

Di fatto il progetto conduce verso un azionariato popolare 

“Dobbiamo far capire alla città di cosa si tratta; spesso sentiamo parlare, in generale, di azionariato popolare, ma con superficialità, in maniera errata e con poca consapevolezza. L’azionariato popolare, come si può capire dal sito dedicato, è un qualcosa che esiste in gran parte d’Europa, che funziona ed è sostenibile dal punto di vista economico. Per questo è, secondo noi, opportuno che venga valutata dalla cittadinanza.”

Qual è il primo step del progetto ?

“La costituzione di un comitato di scopo, così da aggregare persone e far massa critica e fare opera di sensibilizzazione verso l’opinione pubblica affinchè abbia ben presente la percezione di cosa staimo parlando. Una volta acquisita questa consapevolezza, le persone potranno scegliere se partecipare, o meno, al progetto. Il primo passo consiste in una adesione nominale, nella quale non chiediamo soldi, ma solo di aderire al comitato, sottoscrivendo l’apposiyo modulo presente sul sito. Ciò ci permette di costituire una massa critica, attraverso la quale poi presentarsi all’attuale proprietà del Livorno Calcio, chiederne i bilanci ed effettuare una “due diligence” come abitualmente fanno gli imprenditori interessati ad una società, sia essa calcistica o meno. La differenza, sostanziale, è che questa “due diligence” verrà condivisa con tutti i partecipanti.”

Quindi una grande trasparenza

“Assolutamente sì, ciò permetterebbe a tutta la città di conoscere finalmente la situazione, vera e reale, dei conti amaranto, di cui tanto di parla e poco si conosce.”

E dopo la “due diligence” ?

“Beh, saremo in grado di costruire un piano economico e finanziario di gestione ed investimento che ci porti alla campagna di sottoscrizione economica vera e propria, in relazione alla volontà ed alla possibilità di ciascuno. Ovviamente ci saranno varie fasce di contribuzione, così da permettere a chiunque lo voglia di partecipare, anche con importi non altissimi. Questa è, per così dire, la “road map” che ci siamo proposti. Ribadisco che il primo passo è capire se la città possa essere interessata ad un progetto del genere, un progetto secondo noi importante che speriamo possa ricevere il gradimento di gran parte della cittadinanza. Il momento è adesso, chi vuol pensare ad un cambiamento epocale per la società deve sfruttare l’occasione.”

I primi riscontri come sono ?

“Direi veramente positivi, in appena 10 ore dalla presentazione del progetto abbiamo già ricevuto olte 500 adesioni, un risultato al di sopra di ogni nostra più rosea aspettativa.”

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