Il Segretario della Cisl, Filippo Giusti: “Giudizio positivo sul nuovo governo”

Parla il segretario provinciale del sindacato confederale
Filippo Giusti Segretario Provinciale CISL
Filippo Giusti Segretario Provinciale CISL

E’ terminato la scorsa settimana, con il giuramento di sabato, il percorso di gestazione del nuovo governo Draghi, destinato ad avere un forte impatto sulla vita di tutti i cittadini.

Abbiamo ascoltato, al riguardo, il Segretario della CISL di Livorno, Filippo Giusti, con oltre 20.000 iscritti una delle organizzazioni maggiormente rappresentative della nostra provincia.

Segretario, qual è il giudizio della CISL provinciale circa il neonato governo Draghi ?

“Si è conclusa sabato 13 febbraio, con il giuramento del Governo Draghi, la crisi apertasi a seguito delle dimissioni del Presidente Conte.

In attesa dell’opportuna verifica parlamentare, tramite il voto di fiducia, è possibile esprimere un giudizio favorevole sulla composizione del nuovo Governo che, a ministri tecnici di indubbia qualità ed autorevolezza, affianca dirigenti politici rappresentativi di una ampia maggioranza nelle due Camere.

Non mette conto ricordare, d’altra parte, le competenze e la caratura internazionale del Presidente Draghi.”

Quali sono le aspettative al riguardo ?

“ Sulle capacità del nuovo Governo si addensano ampie aspettative, in una fase che vede il Paese in preda ad una pandemia che produce una profonda crisi non solo sotto il profilo sanitario, ma anche sotto i profili economico e sociale.

È noto che l’Unione Europea, prendendo atto della straordinarietà degli eventi, ha attivato un pacchetto di stimoli senza precedenti, riassunto col nome di Recovery Plan.”

Quanto sono importanti i fondi di cui al citato Recovery Plan ?

“Non si tratta semplicemente di lenire o annullare gli effetti della pandemia, bensì di tracciare il percorso per far uscire il nostro Paese da un lungo periodo di scarsa produttività e insufficiente crescita, di consegnare alle future generazioni un Paese migliore. Siamo in presenza di un’occasione irripetibile ed è evidente che questo snodo cruciale richiede un Governo all’altezza delle scelte che si dovranno compiere, ma il Governo da solo non potrà sostenere l’onere di una notevole trasformazione dei processi produttivi, di una radicale transizione ecologica, di un necessario rafforzamento dell’inclusione e coesione sociale.”

Quale può essere il ruolo del sindacato, e della CISL in particolare, al riguardo ?

“Appare necessario un significativo apporto dei corpi intermedi, sulla falsariga di quella felice esperienza che, a partire dal 1993, andò sotto il nome di concertazione. La Cisl è pronta a fare la sua parte.

A gennaio ha sottoposto alle Istituzioni e alle altre parti sociali le “10 priorità per l’Italia che riparte”, una piattaforma programmatica in cui ha sintetizzato in 10 punti le proprie proposte:

1) lavoro, istruzione e formazione
2) salute e politiche sociali
3) industria e nuove infrastrutture
4) innovazione, 5) green economy
6) divario nord-sud
7) pari opportunità
8) riforma della Pubblica Amministrazione
9) le nuove generazioni
10) smart working .”

Intervista a segretario CISL

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