Prestazione vergognosa, così non va ci

In questa stagione il Livorno di brutte figure ne aveva già fatte tante, troppe, ma sempre per le note traversie societarie; oggi invece è arivata la prima, pessima, figura sul tappeto verde, al “Moccagatta” di Alessandria contro la Juventus Under 23, una buona squadra, sì, ma non certo una corazzata del torneo. Ed invece agli uomini di Zauli sono bastati 5′, quelli tra il 26′ ed il 30′ della prima frazione, per mettere in ghiaccio i tre punti. Insomma, di fatto la partita è durata la miseria di mezz’ora, il resto è stata solo accademia, in una giornata resa ancor più triste dall’infortunio muscolare di Andrea Mazzarani, uno dei pochi a salvarsi in uno primo tempo davvero da incubo. E che non fosse giornata, lo si è visto anche in avvio di secnodo tempo, quando un clamoroso errore di Marie-Sainte ha regalato il poker a Correa. E siccome stanno per cominciare gli Australian Open, il Livorno ha pensato bene di prenderne sei, manco fosse un tennista di bassa lega. Come perdere la faccia e l’onore in appena 90′.
Il problema è la qualità
Quello che fa più pensare, e rende veramente pessimisti per il futuro, è che il problema è tutto nella modesta qualità dei calciatori amaranto, in barba al recente mercato di gennaio. Gli amaranto avevano iniziato anche discretamente, ma la differenza di qualità si vede dagli episodi: nell’1-0 di Brighenti, uno che i gol li ha sempre fatti, Stancampiano non è stato certo irreprensibile sul tiro da fuori di Correia, come invece lo era stato, pochi minuti prima, il collega Bucosse su una conclusione simile di Haoudi. Volete un altro esempio ? Sullo 0-0 Dubickas ha concluso una bella azione con un tiro alla “moviola”, Brighenti quando ha avuto l’occasione giusta ci ha messo un amen a gonfiare la rete. Del resto il lituano in carriera ha segnato appena 3 reti ed il centravanti bianconeri 141, differenza abissale che in campo si vede tutta.
Determinazione, questa sconosciuta
In più, oggi è mancata completamente la voglia di gettare il cuore oltre l’ostacolo, quella ventata di grinta che aveva condotto all’inattesa vittoria sull’Albinoleffe di 15 giorni fa. Insomma, finora il mercato di gennaio, che doveva essere determinante nella corsa alla salvezza, ha prodotto poco, pochissimo, anzi, finora non ha portato alcun giovamento. Anche oggi l’unico a salvarsi, tra i nuovi, è stato Mazzarani, costretto ad arrendersi ad un risentimento muscolare, mentre hanno fatto scena muta Buglio, Castellano e Dubickas, e poco più ha fatto Blondett. Se aggiungiamo che il tanto atteso centravanti, lo svincolato Bueno, è stato definito da mister Dal Canto “Non ancora pronto”, il quadro, a tinte foschissime, è bello che dipino. Inutile nascondersi dietro un dito o raccontare false verità: continuando così la strada è già tracciata ed il casello dal quale uscire dall’autostrada del campionato è quello verso la Serie D.
Il Tabellino
Juventus Under 23 (3-1-4-2): Bucosse; De Marino (67′ Rosa), Capellini, Dragusin; Di Pardo, Ake (63′ Compagnon), Leone (77′ Ranocchia), Peeters (63′ Barrenechea), Correia; Brighenti (63′ Pecorino), Marques. All. Zauli. A disp. Garofani, Raina, Alcibiade, Gozzi, Barbieri, Delli Carri
Livorno (4-3-1-2): Stancampiano; Marie Sainte (77′ Deverlan), Sosa, Blondett, Parisi; Bussaglia, Castellano, Buglio; Haoudi (72′ Nunziatini); Mazzarani (41′ Pallecchi), Dubickas. All. Dal Canto. A disp. Neri, Canessa
Arbitro: Lovison di Padova
Ammoniti: Aké, Capellini, Buglio
Marcatori: 26′ Brighenti, 29′ Brighenti, 30′ Marques, 47′ Felix Correia, 64′ Compagnon, 70′ Pecorino
Il commento nel post-partita di mister Dal Canto:
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