Dubickas è lituano, Danilevicius scherza: “Se non fai tanti gol in amaranto niente nazionale”

Sembrano un ritorno alla normalità questi giorni, il Livorno Calcio torna ad aggiungere tasselli alla propria rosa, puntando alla salvezza, tutt’altro che scontata. Dopo la presentazione alla stampa di Mazzarani, Blondett e Evan’s, oggi è stato il turno di Buglio, Castellano e Dubickas. Tre nuovi innesti che dovrebbero fare del Livorno una squadra nuova, competitiva, in grado di giocarsi la salvezza.
Il direttore sportivo Raffaele Rubino non ha dubbi, alla domanda di un giornalista “ci salveremo?” risponde sicuro: “siamo qui per questo”.
“Abbiamo rinforzato il centrocampo con dei giocatori che per dinamicità ci possono far fare un salto di qualità in quel ruolo” afferma Rubino.
Dubickas è un giovane lituano, arriva da Lecce per trovare continuità, complice una rosa di livello, in Puglia, non ha trovato spazi sufficienti. È una prima punta che però, afferma, si trova bene anche come esterno. Su di lui veglia l’ombra di un livornese d’adozione, Danilevicius, presidente della Federazione Calcio Lituana, che ha scherzosamente minacciato Dubickas: “Se non fai tanti gol a Livorno non ti faccio più giocare in nazionale (under 21, n.d.r.)”.
Il ragazzo, con qualche rudimento d’Italiano imparato a Lecce si è detto entusiasta di essere qui: “Ho parlato con Danilevicius, ci siamo sentiti subito dopo il mio trasferimento e mi ha detto che è una piazza importante, ma se faccio bene ho grandi chances”.
Poi è il turno della presentazione di Catellano, un ragazzo di talento, qualcuno dice fra i più talentuosi del mercato. Anche lui ha deciso di ripartire dalla maglia amaranto. Le sue qualità le ha già dimostrate all’esordio. Le sue dichiarazioni sono un toccasana per l’ambiente, il ragazzo ha fame e voglia di mangiare il terreno, centimetro per centimetro: “Meritiamo molto molto di più, ho fame di giocare. Sono un regista. Livorno parla da sola, Alessandria è una grande piazza, ma non voglio guardarmi indietro, sono voluto venire qui fortemente”.
Questa grande mattinata si chiude con la presentazione di Buglio, già alla corte di mister Dal Canto, non ha nascosto come la vicinanza da casa sua e il rapporto già maturato con l’allenatore abbiamo influito sulla scelta. “Livorno ha una storia, non è l’ultima arrivata, sinceramente ci ho pensato davvero poco. La mia condizione fisica? Mi sono sempre allenato, è vero ho giocato poco ma spero di recuperare il tempo perduto, sono venuto qui per essere un giocatore importante” le sue prime parole.
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