Fraintese le parole dell’allenatore del Livorno “in campo per ir risultato bisogna essè dei cannibali”

Dopo Como dovremo aggiungere al detto “Chi ha il pane non ha i denti e chi ha i denti non ha il pane” la frase “così si si arrangia ad addentare quello che può”. M prima sgombriamo il campo, Barasso da uomo vero sui social ha scritto un mea culpa, che pochi avrebbero fatto; una persona con gli attributi si vede in questi frangenti, quando sbaglia ammette i propri errori e non si sottrae alle conseguenze. Ma un vorrete mia che io sia serio per tutto il tempo … vero!? Ora si ruzza un po’ …

Ma lo vedi cosa succede a un pagà i lavoratori, poi questi un possono mangià e attaccano morsi ovunque! Si dice che dalla fame si può mangià ir tavolino, ecco lui ha assaggiato un giocatore perché il legno è più indigesto. Ma tutto è nato in panchina quando l’allenatore del Livorno Dal Canto ha detto “ovvia quarche gioatore bono ir Como ce l’ha” …. Così Barasso ne ha voluto assaggià uno.
D’altra parte il preparatore dei portieri a abità a Livorno, alla fine ha preso i nostri modi ed ha seguito ir detto, “T’avessi in culo t’andrei a caà alla Meloria” … ma da persona logica ha pensato che per averlo in culo prima doveva mangiarlo. Forza Livorno sempre e cari giocatori e staff del Livorno sappiate che, quando ci mettete ir core e l’anima noi livornesi vi si perdona sempre.
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