Livorno calcio, non c’è pace

I cinque punti indicano un solo “must”: salvare la categoria
Livorno calcio, nonnon c'è pace c'è pace
Stadio Armando Picchi Foto di Giovanni Odifredi . Livorno calcio, non c’è pace

E’ davvero una stagione a dir poco tribolata, quella del Livorno Calcio; neanche il tempo di esultare per l’essere riusciti, finalmente, a rispettare una scadenza, grazie, non dimentichiamolo mai, all’intervento di Spinelli, che sulla martoriata società di Via Indipendenza si abbatte un’altra tegola. Una tegola che era sì nell’aria, ma che fa comunque male. Ieri, come vi abbiamo informato con questo articolo (METTI LINK), sulla classifica, già asfittica, degli amaranto si è abbattuta la scure del TFN – il tribunale federale nazionale – che l’ha decurtata della bellezza di 5 punti, facendo precipitare la truppa di Alessandro Dal Canto al penultimo posto in classifica, davanti alla sola Lucchese, con annessa, doppia, inibizione dell’ex presidente Rosettano Navarra.

non c'è pace
Rosettano Navarra, fonte Sito Ufficiale del Livorno Calcio. Livorno calcio, non c’è pace
Risvolti

Una situazione che rende da allarme, rosso più che amaranto, la classifica del Livorno. A maggior ragione considerando che tra qualche tempo potrebbero arrivare ulteriori penalizzazioni. Se a questo aggiungiamo che a breve si svincoleranno anche quattro calciatori, tra i quali anche Agazzi, fin qui il migliore con un giro di vantaggio, la situazione non è certo rosea. Inutile girarci intorno, adesso più che pensare a voli pindarici, tipo agganciare la zona playoff, c’è sa lavorare, e sodo, per mantenere la categoria. 

Gennaio

In questa ottica diventa fondamentale il lavoro del diesse Raffaele Rubino nell’imminente mercato di gennaio; un lavoro niente affatto semplice, sarà molto difficile, infatti, vestire di amaranto giocatori importanti sia per la classifica adesso deficitaria che, soprattutto, per i noti problemi societari che hanno avuto rilevanza nazionale. Vero che Mazzarani è ormai ad un passo dall’essere tesserato, altrettanto che il pur ottimo trequartista ex Catania non può certo essere l’unico tassello che va a rinforzare un puzzle al quale ne mancano tanti, troppi, per arrivare in fondo al campionato senza dannarsi troppo l’anima.

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