A settembre colpì con una bottiglia un giovane del Gambia, scaraventandolo nel fosso da un’altezza di cinque metri

Livorno, 17 dicembre 2020 – Ancora una volta finisce alle cronache la “movida” di piazza Garibaldi; è stato arrestato a Bergamo per tentato omicidio un tunisino di 29 anni, che nella notte tra il 20 ed il 21 settembre frantumò una bottiglia di vetro sulla testa di un ragazzo. Non pago del proprio gesto, prese il malcapitato e lo gettò, da un’altezza di 5 metri, nel fosso antistante la piazza. Per fortuna la vittima, un 23enne originario del Gambia, venne in seguito dimesso dall’ospedale senza particolari conseguenze. Gli investigatori non si sbottonano ancora sulle cause del violento litigio.
Per identificare e risalire al tunisino, sono state fondamentali le immagini delle telecamere, pubbliche e private, della zona; senza quelle immagini, infatti, la testimonianza del gambiano sarebbe stata incompleta. Gli investigatori sono riusciti con grande abilità a risalire al profilo Facebook del tunisino, che nel frattempo ne aveva cambiati più d’uno per non farsi riconoscere; grazie a questo astuto stratagemma hanno determinato dove si trovasse il delinquente, per poi procedere al suo arresto a Bergamo.
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