Esselunga, il taglio dei platani sì o no. La parola a Pd e M5s

Abbiamo intervistato in esclusiva il segretario del Pd

Abbiamo intervistato in esclusiva il segretario del Pd.

Ci siamo recentemente occupati della questione del taglio di quattro platani storici ed alcuni arbusti davanti al nuovo complesso Esselunga sul viale Petrarca (link articolo).

L’obiettivo era quello di creare un quadro completo della questione che tanto ha diviso la città, sentendo opposizione, attuale maggioranza e maggioranza di allora.

Dopo aver intervistato i gruppi consiliari di Lega e Buongiorno Livorno, abbiamo cercato il Movimento 5 Stelle, fautore di questo progetto, e il PD, attualmente al governo della città.

Per il Partito Democratico ci ha risposto l’attuale segretario comunale Federico Mirabelli:

“La questione dei platani è una polemica giusta, ma fuori dal tempo. È sempre giusto occuparsi del verde, ma adesso è tardi. Le fasi preliminari della costruzione del complesso Esselunga sono iniziate nel 2014 e concluse nel febbraio 2019, sotto la giunta Nogarin che l’ha fortemente voluta.

Noi siamo contrari fin da allora e la nostra posizione resta quella del 2017 quando votammo no a questo progetto.

Non è un no a Esselunga, è un no a quel tipo di investimento in centro città, impattante e in un luogo poco adeguato.

Ma il nostro compito non è bloccare la città per andare contro ad una giunta di colore diverso. Stiamo portando avanti tanti progetti della vecchia amministrazione, perché noi rappresentiamo il comune come istituzione e non i singoli partiti.

Bloccare tutto vorrebbe dire una spesa enorme e inutile per le casse comunali. Fermare un progetto già definitivo come quello di Esselunga avrebbe portato a cause legali rischiose, che un’amministrazione attenta non permette, portando in fondo un’opera.

Fra 6 mesi su quei terreni ci sarà il nuovo complesso Esselunga, di cosa stiamo parlando? Ormai la questione è fuori dal tempo, il momento dei dibattiti era prima.

Come amministrazione ci occuperemo di vegliare sui cantieri affinché la promessa compensazione di aree verdi sia idonea e rispettata.

Fare più di questo e bloccare tutto sarebbe impossibile o sarebbe stato, per noi subentrati a metà 2019, folle nonché dispendioso (parliamo di milioni di euro).

Ci sono degli impegni legali e compito della nuova amministrazione è rispettarli”.

Il Movimento 5 Stelle ritiene la polemica fin troppo dibattuta e non ci ha voluto concedere dichiarazioni, limitandosi a farci avere il loro comunicato stampa che riportiamo integralmente:


Riguardo al taglio dei platani sul Viale Petrarca assistiamo al solito estetico ritornello di Salvetti per cui le questioni politicamente “scomode” sono “colpa” della precedente Amministrazione 5 stelle, mentre i “progetti di successo” sarebbero di Salvetti and friends che, senza aver alzato un dito, se ne intestano la paternità.

C’era da aspettarselo che si sarebbe provato ad utilizzare il taglio di 14 platani come diversivo e distrazione di massa. Dopo aver deciso e firmato per la distruzione del Parterre ci è sembrata una mossa in tipico stile Salvetti.

La Giunta 5 Stelle ha approvato un progetto di massima e la definizione di una Convenzione che ha consentito l’arrivo a Livorno di una realtà importante come Esselunga.

Non è entrata nel merito di un progetto di dettaglio, ma sono state pretese rassicurazioni sul fatto che il nuovo complesso commerciale assicurasse la riqualificazione ambientale della zona con uno spazio verde pubblico di 5000 mq, prima inesistente e fruibile dai cittadini livornesi, che è stato inserito nell’accordo con Esselunga.

Non volendo far sembrare comunque questa vicenda il solito tira e molla (del quale sicuramente molti cittadini livornesi si saranno stufati) fra 5 Stelle e PD nonché per fare chiarezza, diciamo certamente che nelle relazioni preliminari erano emerse delle criticità rispetto alle condizioni degli alberi e ad eventuali “interferenze” con il progetto viabilistico.

Continua

Ma ciò che ha sancito il taglio degli alberi e la modifica dello spartitraffico è quello esecutivo che ha redatto successivamente Esselunga come proponente e di cui, volente o nolente, l’amministrazione Salvetti, con i suoi assessori delegati e con i tecnici, ha gestito verso la versione finale.

L’intenzione dell’Amministrazione 5 Stelle in fase di progetto esecutivo sarebbe stata semplicemente quella di salvaguardare più piante possibili, oltre a sviluppare nel miglior modo la progettazione della nuova area verde da 5000 mq.

Il progetto esecutivo, pur potendo farlo, invece non ha evitato il taglio degli alberi. Quindi la questione non è così semplice come qualcuno vorrebbe rappresentarla.

Salvetti la smetta quindi con questa farsa insopportabile del Sindaco senza macchia ma con molta paura, perché la città se ne sta accorgendo.

Domandiamoci poi perché la Giunta Salvetti, che è stata in grado di bloccare molti progetti dell’amministrazione Nogarin tra cui l’Ospedale, lo Skate Park, la riqualificazione di via Grande, la rotatoria alla Baracchina Bianca, non abbia pensato di bloccare o come abbiamo sentito dire molte volte quando magari veniva cambiata una virgola, “rivedere alla radice” il progetto precedente. Perché questa accusa a cose fatte? 

Conclude

Vedremo allora come l’anima green a corrente alternata del sindaco Salvetti si regolerà per la piantumazione delle piante e del verde che sostituirà i platani abbattuti, ma soprattutto come intenderà salvaguardare altri spazi verdi cittadini come il già citato Parterre (Parco Pertini).

Dopo un anno e mezzo di governo, come opposizione, ma anche come cittadini, ci aspetteremmo dal sindaco che la smettesse di fare finta di accontentare tutto e tutti, dando la colpa agli altri se non sempre ci riesce.

Noi ne sappiamo qualcosa di cosa significhi cercare di avere una progettualità per la città, sappiamo i rischi che si corrono ad averla.

Al di là di qualche annuncio perfettamente confezionato, non riusciamo a vederla questa progettualità su Livorno, a parte quella di arrivare a sera con almeno un consenso in più del giorno prima, costi quel che costi.

Ci auguriamo che “Riparti Livorno” non rimanga solo una scritta di facciata, passeggera ed effimera, ma che si traduca in qualcosa di concreto e tangibile per la nostra città.

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