Il 59% dei colligiani, livornesi e non, ha acquistato almeno una volta prodotti locali a km zero direttamente dal produttore con “Campagna Amica”

Il 59% dei colligiani, livornesi e non, ha acquistato almeno una volta prodotti locali a km zero direttamente dal produttore con “Campagna Amica”.
Quasi sei su dieci (59%) hanno fatto la spesa dal contadino almeno una volta al mese in frantoi, malghe, cantine, aziende, agriturismi o mercati degli agricoltori per acquistare prodotti locali a chilometri zero direttamente dai produttori.
È quanto emerge da una analisi dei responsabili della Tenuta Bellavista Insuese, Sabina Vitarelli e Davide Valeri, una delle più grandi tenute in Toscana, a Guasticce.
Un’occasione unica per vivere un giorno tra le distese di campi coltivati, visita nella riserva naturale, o gustare i menu serviti e preparati dagli stessi operatori, ma anche per fare la spesa a km zero.
Sabina Vitarelli: ‘Sono oltre 130mila le aziende agricole italiane che fanno vendita diretta in maniera prevalente mentre nei mercati degli agricoltori la spesa degli italiani ha superato i 3 miliardi di euro.
L’alta qualità dei prodotti, più freschi, saporiti e genuini è la principale ragione di acquisto dal produttore per il 71% degli italiani coinvolti, seguita dalle garanzie di sicurezza e dalla ricerca di prodotti locali oltre che dalla convenienza economica.”
Che valore ha fare la spesa da ‘Campagna Amica’, presso la vostra tenuta? Lo chiediamo a Davide Valeri
” Con la spesa a km 0, si trovano prodotti locali, messi in vendita direttamente dall’agricoltore, nel rispetto della stagionalità, in alternativa ai cibi che, per arrivare sugli scaffali, devono percorrere lunghe distanze.
Gli effetti positivi per i consumatori si fanno sentire anche perché si tratta di prodotti biologici”.
Nella gamma dei prodotti di “Campagna Amica”, a Guasticce, non sfuggono le farine di grani antichi.
“Infatti, nella nostra produzione è possibile trovare specialità del passato”, a rischio di estinzione che sono state salvate grazie all’importante azione di recupero e che non trovano spazi nei normali canali di vendita, nei quali prevalgono rigidi criteri dettati dalla necessità di standardizzazione e di grandi quantità offerte”.
La tenuta si è in realtà trasformata nel tempo in luogo di agriturismo anche per vacanze, momenti di aggregazione, svago e socializzazione con lo svolgimento di variegate attività che vanno dai corsi di formazione ai laboratori didattici, dai cooking show con gli agrichef all’educazione con i tutor di esperti. Ma anche cerimonie, eventi musicali ed artistici.
Vitarelli e Valeri:
“Un aiuto concreto per contrastare la tendenza allo spopolamento dei centri urbani, dove chiudono negozi e botteghe, con evidenti effetti negativi legati al taglio dei servizi di prossimità, ma anche un indebolimento del sistema relazionale, dell’intelaiatura sociale e spesso anche della stessa sicurezza sociale”
.
È questa una formula che ha conquistato, e attrae grazie alla più vasta rete di vendita diretta degli agricoltori organizzata con proprio marchio grazie alla Fondazione Campagna Amica.
In pochi anni con la Coldiretti è nata e cresciuta in Italia una rete unica a livello internazionale per dimensioni e caratteristiche che ha esteso la sua presenza dalle fattorie ai mercati, dai ristoranti al cibo di strada, dagli agriturismi agli orti urbani.
Complessivamente, la rete di Campagna Amica è composta da 7200 fattorie, 1250 mercati, e 2200 agriturismi, cui si aggiungono 550 ristoranti, 210 orti urbani e 30 punti di street food, dove arrivano prodotti coltivati su circa 200mila ettari di terreno.
Le specialità della Tenuta Bellavista Insuese
Nella postazione di Campagna Amica si trovano prodotti che sono biologicamente coltivati e messi in vendita direttamente dall’azienda.
Farine, pane, pasta, olio, legumi, conserve alimentari, marmellate.
La produzione della tenuta è nel rispetto di precise regole comportamentali e di un codice etico ambientale, sotto la verifica di un sistema di controllo di un ente terzo.
“Acquistare prodotti a chilometri zero è un segnale di attenzione al proprio territorio, alla tutela dell’ambiente e del paesaggio che ci circonda, ma anche un sostegno all’economia e all’occupazione locale”, hanno affermato Vitarelli e Valeri, nel sottolineare che “si tratta di una responsabilità sociale che si è diffusa tra i cittadini nel tempo della crisi, con la crescita dei mercati contadini che in Italia che sono diventati non solo luogo di consumo, ma anche momenti di educazione, socializzazione, cultura e solidarietà.”
Info:
Tenuta Bellavista Insuese
Via della Chiesa 93- Guasticce 57014 Collesalvetti (LI)
Cell. +39 393 1457100
Sito web: http://www.tenutabellavistainsuese.it/
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