Cosa succede con l’uscita della Toscana dalla zona rossa?

Domenica 6 dicembre: è questo il giorno in cui la Toscana torna in zona arancione. Una data che ha visto la Regione recuperare piano piano terreno, dopo due settimane di chiusura (quasi) totale, in cui l’indice di contagio Rt è andato piano piano diminuendo. Ad anticiparlo è stato il presidente della Regione Eugenio Giani, intervenuto in diretta Facebook stasera.
Cosa succede con l’uscita della Toscana dalla zona rossa?
La notizia che solleva è la “retrocessione” in zona arancione, in quanto significa che i contagi da coronavirus stanno calando, e che il passaggio coincide con l’alleggerimento delle restrizioni e con la riapertura dei negozi, in vista dello shopping natalizio.
Ordinanza di Speranza in arrivo venerdì.
. L’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza arriverà stasera, 4 dicembre, con due giorni di tempo per adeguarsi ai cambiamenti che il cambio di colore comporta. La Toscana, insieme ad altre regioni, torna quindi arancione a partire da domenica 6 dicembre, una buona notizia che speriamo ad un’altra retrocessione, quella in zona gialla.
“Restiamo regione rossa fino a domenica“, ha detto Eugenio Giani. “In realtà – ha aggiunto – anche oggi il nostro Rt è pari 1, un dato da regione gialla”. La legge però non prevede doppi salti all’indietro, dunque non si potrà passare direttamente da zona rossa a zona gialla. Per tornare nella fascia di rischio più basso servono come minimo due settimane di numeri in diminuzione all’interno della fascia superiore.
Toscana zona arancione, dunque; conseguentemente allentano le misure, in con pochi, ma significativi cambiamenti.
Le regole –
Dalle 22 alle 5 resta il coprifuoco. Non si può uscire se non per motivi di salute, lavorativi o per incombenze non procrastinabili al giorno successivo. Inoltre non si può uscire dal comune di residenza o domicilio (e anche dalla Regione): lo si può fare solo in casi di comprovata necessità.
Si può far la spesa o andare alle poste o al parrucchiere in un altro comune se non sono presenti questi locali nei pressi della propria abitazione.
Si può raggiungere la seconda casa solo per necessità impellenti, ma è vietato il pernottamento. Ci si può spostare nel proprio comune di residenza o domicilio.
Chi deve spostarsi in un altro comune/regione o ha urgenze per uscire tra le 22 e le 5 deve portare con sé l’autocertificazione. Ciò significa che andare a trovare a casa amici, congiunti e parenti non è vietato, ma è fortemente raccomandato non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza. In questo caso è consigliato usare il buonsenso.
Sport.
Si può fare attività fisica e motoria in maniera individuale e rispettando le distanze, ma senza oltrepassare i confini del comune di residenza o domicilio.
Scuola.
Chi frequenta la scuola superiore continuerà le lezioni a casa con la didattica a distanza, esclusi gli alunni disabili e tranne che per l’uso dei laboratori tecnici. Didattica in presenza per materne, elementari e medie (un grande cambiamento con la zona rossa sta proprio qui): bambini e bambine sotto i sei anni non dovranno indossare la mascherina al banco. Le università sono chiuse, lezioni e esami sono online: l’eccezione riguarda le matricole e i laboratori.
Bar e ristoranti rimarranno sempre chiusi.
Fino alle 22 è consentito l’asporto, mentre la consegna a domicilio non ha limitazioni. Ci sono eccezioni per mense e catering su base contrattuale, per i ristoranti per gli ospiti negli alberghi e per le strutture in aeroporti, ospedali e aree di servizio autostradali.
Chiusi anche i centri commerciali il sabato e la domenica, fatta eccezione per alcune tipologie di negozio all’interno: tabaccherie, edicole, farmacie, parafarmacie e alimentari.
Negozi di abbigliamento, profumerie e servizi alla persona invece rimangono aperti secondo gli orari standard e con necessaria igienizzazione prima dell’ingresso.
Si può andare a messa.
Si possono tenere assemblee di condominio ma preferibilmente in videoconferenza. I mezzi di trasporto pubblico riducono la capienza al 50%.
Importantissimo è rimanere prudenti e non abbassare il livello di attenzione: si deve indossare la mascherina sempre in modo corretto, igienizzare spesso le mani e mantenere il distanziamento.
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