Mercoledì 25 novembre Giornata contro la violenza sulle donne

Alle ore 11 seduta congiunta di 5^ e 8^ Commissione Consiliare dove è stata discussa la mozione sulle mutilazioni genitali. Francesca Cecchi ci ha illustrato cosa è stato discusso in una giornata che ha visto vincere la partecipazione. Per leggere i documenti clicca qui
Mercoledì 25 novembre Giornata contro la violenza sulle donne
Mercoledì 25 novembre Giornata contro la violenza sulle donne

Il 25 novembre è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Una donna su tre, nel mondo, ha subito violenza. La pandemia e il relativo lockdown hanno peggiorato la situazione delle donne che si sono ritrovate doppiamente isolate, con la difficoltà di chiedere aiuto. La violenza contro le donne è un fenomeno molto grave, che richiede uno sforzo di cambiamento perché rappresenta un costo altissimo di vite umane, di dolore e di sofferenza, così come un costo sociale che non possiamo più sopportare.

Il Comune di Livorno ha voluto organizzare …

…una commissione congiunta presieduta dalla Consigliera Francesca Cecchi Presidente dell’ottava Commissione “Pari Opportunità” insieme alla quinta commissione “Politiche Sociali” del Comune di Livorno. In questa sede si affronteranno due tematiche che si legano alla lotta contro le discriminazioni. Parleremo di mutilazioni genitali femminili (MGF) un fenomeno vasto e complesso. Bambine, ragazze e donne che le subiscono devono fare i conti con rischi gravi e irreversibili per la loro salute fisica e psichica.

Si calcola che in nel mondo…

… il numero di donne che convivono con una mutilazione genitale siano circa 125 milioni. Dati gli attuali trend demografici, possiamo calcolare che ogni anno circa tre milioni di bambinesotto i 15 anni si aggiungano a queste statistiche.
 Gran parte delle ragazze e delle donne che subiscono queste pratiche si trovano in 29 Paesi africani, mentre una quota decisamente minore vive in paesi a predominanza islamica dell’Asia. In alcuni Stati del Corno d’Africa ma anche inEgitto e Guinea l’incidenza del fenomeno rimane altissima, toccando il 90% della popolazione femminile. Si registrano casi di MGF anche in Europa, Australia, Canada e negli Stati Uniti, soprattutto fra gli immigrati provenienti dall’Africa e dall’Asia sud-occidentale: si tratta di episodi che avvengono nella più totale illegalità, e che quindi sono difficili da censire statisticamente.

Tali pratiche mettono in pericolo la vita delle bambine che vi sono sottoposte causando loro infezioni, morti prenatali ed infertilità, compromettendo irreversibilmente il loro futuro anche dal punto di vista sessuale, ledendo il loro diritto all’integrità psicofisica, alla dignità ed alla libertà personale.

Con questa mozione…

… si chiede di procedere, nel più breve tempo possibile, alla realizzazione di un sistema istituzionalizzato di raccolta dati sull’incidenza del fenomeno sul nostro territorio, al fine di predisporre politiche di prevenzione e contrasto adeguate; di favorire, una formazione specifica delle operatrici e degli operatori sanitari che hanno il compito di accogliere e curare le bambine, le ragazze e le donne che fanno ricorso al Servizio Sanitario Nazionale a causa delle conseguenze fisiche e psicologiche delle MGF, alle quali dovrà essere garantito anche un adeguato sostegno psicologico; di predisporre, in collaborazione con i maggiori organi di comunicazione e di stampa, periodiche campagne informative di prevenzione e di sensibilizzazione.

Per approfondire la tematica…

… sia in ambito medico scientifico che culturale antropologico interverranno un pediatra il Primario di Pediatria il Dott. Danieli e il Dott. Masoni medico ginecologo la Dott.ssa Sharazade Al Basha Referente del CESDI “Centro servizi donne immigrate” Saranno presenti le referenti del consultorio dell’Azienda Usl Toscana Nord Ovest. In un’altra mozione “Proposta di risoluzione in merito alle azioni tese a ridurre il divario di genere (Gender pay gap)” si parlerà della condizione della donna all’interno del mercato del lavoro italiano poiché si assiste ancora ad una situazione di svantaggio come confermano i dati Istat che mostrano un tasso di occupazione di 6 punti al di sotto della media europea. Nonostante i passi in avanti compiuti in questi ultimi anni sono ancora troppe le donne che sacrificano la propria carriera per la famiglia avendo maggiori interruzioni nel percorso lavorativo.

Essendo il superamento del divario retributivo tra i sessi….

… uno degli obiettivi dichiarati dall’Unione Europea si chiede a questa amministrazione di attivarsi in tutte le sedi istituzionali affinchè si rafforzino le politiche volte a favorire l’uguaglianza di genere, a promuovere e diffondere iniziative educative e informative sia in ambito lavorativo che in quello domestico-familiare; di porre in essere, tenuto conto delle singole competenze, ogni azione utile a ridurre il divario retributivo di genere sul territorio di competenza, vigilando sul rispetto della parità di genere all’interno delle aziende che collaborano con il Comune di Livorno.

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