Da oggi, 31 ottobre, in vigore l’Ordinanza di Giani

Da oggi, 31 ottobre, in vigore l’Ordinanza di Giani.
L’Ordinanza firmata dal governatore Eugenio Giani, riguarda i centri commerciali.
Si torna ad ingressi scaglionati una persona alla volta.
Un’ordinanza che dà indicazioni su misure di sicurezza e ingressi negli esercizi commerciali a sede fissa, e ulteriori per i centri commerciali di dimensioni medie e grandi, dove all’ingresso ci sono i rilevatori di temperatura corporea.
Illustrate dal presidente Eugenio Giani in diretta facebook, ieri, 30 ottobre, le nuove disposizioni entrano n vigore da oggi, 31 ottobre.
“Se vogliamo evitare l’aumento dei casi occorre osservare le misure per contenere il più possibile il contagio; tra queste evitare gli assembramenti nei centri commerciali, un fenomeno che si registra particolarmente nei fine settimana- dice Giani.
Ecco dunque che, accanto alla raccomandazione di evitare pressioni sulle strutture sanitarie messe a dura prova dal virus – “se non ci sono sintomi gravi ci si può curare a casa” – l’ordinanza disciplina misure di sicurezza, distanze, accessi.
Confermato negli esercizi commerciali il divieto di ingresso senza la mascherina che copra naso e bocca, l’obbligo di igienizzare le mani e della distanza interpersonale di almeno un metro (1,80 ove possibile).
Vietato sostare nei locali oltre il tempo necessario per gli acquisti, mentre negli esercizi a prevalenza alimentare, dove la spesa sia effettuata con carrelli e cestelli, l’accesso è consentito a una sola persona per volta.
All’ingresso di ogni esercizio commerciale è affisso un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente all’interno.
Sono previsti sistemi di “limitazione e scaglionamento degli accessi o sistemi di prenotazione”, mentre ove possibile dovranno essere differenziati i percorsi di entrata e uscita.
Nel caso di grandi o medie strutture di vendita, i percorsi di ingresso e uscita riguardano anche i parcheggi; è vietata la consumazione di alimenti e bevande al di fuori degli spazi destinati alle attività di somministrazione.

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