Livorno saluta una donna che ha portato lustro alla città

Livorno 31 ottobre 2020 – Oggi si sono celebrati i funerali di Laura Nosiglia, una donna eccezionale, che ha contribuito a far venire al mondo centinaia e centinaia di bambini e bambine. Il suo lavoro, che amava tanto e le regalava moltissime soddisfazioni, era l’ostetrica, anzi la maestra ostetrica, all’Ospedale di Pisa. Abbiamo raggiunto telefonicamente Maila Nosiglia, la nipote, per farci raccontare qualcosa di questa donna eccezionale.
“Mia zia era molto professionale sul lavoro senza sacrificare il suo grande lato umano, qualità che la rendevano unica. Era una donna che lasciava il segno …”
Quando è deceduta ?
“Giovedì 29 ottobre, ed i funerali si sono celebrati questa mattina, alla Chiesa di Santa Caterina in Venezia. Lei ed i tre fratelli, di cui ne solo uno ancora in vita, sono nati in questo quartiere, al quale sono rimasti sempre legati. Purtroppo mia zia ha avuto una ischemia ed è venuta meno a Volterra, distante dai luoghi da lei tanto amati”
Come la ricordi?
“Era una cuoca eccezionale, depositaria della tradizione culinaria livornese, capace di mettere a tavola decine e decine di persone servendo piatti prelibati; la potete trovare su YouTube cercando Laura.. Nosiglia.. cacciucco”
A questo punto Maila prende una piccola pausa e racconta un aneddoto questa volta professionale
“Una volta, doveva far partorire una giovane signora sordo muta, che, nel momento in cui doveva spingere, chiuse gli occhi … mia zia non si perse d’animo e glieli schiuse con decisione ma delicatamente esclamando “apri gli occhi se no come faccio a farti capire cosa devi fare?””
Poi Maila continua
“Con una battuta sapeva sdrammatizzare e far capire ai colleghi di cambiare tono con le pazienti quando erano troppo spigolosi … con frasi come “Se fosse la tua sorella? Useresti questo tono?”
Poi conclude “Era sempre attenta ai particolari per prevenire i problemi; quando faceva il bagnetto ai neonati alla fine diceva: “mettiamoci d’accordo su chi tiene il bimbo e chi l’asciugamano sennò il bimbo ruzzola per terra””
Addio Laura, la redazione de “L’osservatore” porge le proprie condoglianze a tutti i familiari.
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