“Non voglio più saperne né di Spinelli né degli altri”, dice il numero uno amaranto

Nonostante l’ora, il presidente amaranto Rosettano Navarra si concede alle nostre domande, e le sue risposte non sono certo banali.
Presidente, la fideiussione non c’è stata
“Confermo, la fideiussione non c’è, come non c’è mai stato niente, è l’ennesimo episodio di una situazione che sta diventando sempre più incomprensibile. Io oggi ho inviato la mia fideiussione in sede alle 12:00, aspettando quella degli altri soci, che puntualmente non è arrivata. Inizio a pensare che tutto sia fatto apposta per mettermi in difficoltà, e se è così io non ci sto più. Da domani non parlerò più né con chi mi ha affiancato né con chi mi ha preceduto.Da questo momento in poi andrò avanti per l’unica strada possibile, del resto le scadenze vanno fatte rispettare; non ci sto a far ammazzare i miei calciatori per conquistare i tre punti, per poi prenderne sei di penalizzazione.” Tanto tra pochi giorni ci sono altre scadenze importanti, con un versamento di oltre 400.000 euro, che, se non rispettate, porteranno altri punti di penalizzazione. Ed allora il punto ce lo metto io.”
In che senso ?
“Non voglio stare un minuto in più con questa gente; o acquistano le mie quote, e gliele cedo a metà di quanto le ho pagate, oppure, constatata l’impossibilità di andare avanti, porto i libri in tribunale.”
Quindi si chiama fuori ?
“Assolutamente no, io rimango dentro e, come presidente, devo seguire le strade previste dai regolamenti e dalle leggi. Non voglio stare più assieme con chi ama trasgredire le regole.”
Ma se la fideiussione venisse presentata domani ?
“Non mi interessa più nulla, io ho finito. Avevo presentato la mia di 350.000, ma adesso, essendo scaduti i termini, la ritiro e non la presenterò. Ci sono delle regole e vanno rispettate.”
Ma con Spinelli si è sentito ?
“Certo, pensi che lui aveva proposto di presentarla di importo più basso, tesserando un minor numero di giocatori, in quanto lui, ovviamente, tira a campare. Io, invece, penso che bisognasse seguire le regole e presentarla tutta.”
Ma secondo lei perchè è accaduto tutto questo ?
“Francamente non lo, lo appureranno gli inquirenti quando inizieranno le indagini dopo che avrò portato i libri in tribunale. E’ arrivato il momento di tagliare la testa al toro, rimanendo nei binari della legalità.”
Ma non ha pensato a prendere lei la maggioranza assoluta ?
“No, assolutamente no; purtroppo io sono arrivato che Spinelli aveva già ceduto il 69 % delle quote a persone che, evidentemente, riteneva affidabili. Mi sono scocciato di questa situazione, ogni pretesto è buono per mettermi in difficoltà, ribadisco se mi danno 250.000 euro, ovvero la metà di quanto ho pagato, io me ne vado. Sono stato l’unico a metterci dei soldi, mentre gli altri hanno hanno solo usufruito del prestito di quella “banchetta”.”
Riguardo al preliminare di acquisto, quanto le sarebbe costato acquisire il 34 % delle quote ?
“Premesso che il preliminare è fatto in modo sbagliato, e di fatto è nullo. Comunque la cifra era di 560.000 euro, 60.000 euro più di quanto avevano pagato al momento del loro ingresso.”
In definitiva cosa si sente di dire ?
“Spero solo che il tribunale di Livorno faccia chiarezza su quanto avvenuto, accertando le responsabilità di questa situazione.”
Si è già fatto un’idea di quando porterà i libri in tribunale ?
“Convocherò l’assemblea dei soci per il 23 prossimo, e successivamente consegnerò i libri ai giudici.”
Ma lei eventualmente sarebbe disponibile a seguire tutta la procedura per poi acquisire l’intera proprietà del sodalizio ?
“No, io sarò a disposizione dei giudici e degli inquirenti, fornendo loro tutti gli strumenti necessari per arrivare alla verità vera di questa brutta vicenda. Voglio che venga fuori, anche perchè questa storia mi ha segnato dal punto di vista mentale e fisico. Non dico dal punto di vista economico, perchè negli affari ci sta di fare investimenti sbagliati.”
Parole chiare, che fanno pensare che ormai siamo arrivati davvero al capolinea….
Stay tuned
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