Quando per parlà un riprendi fiato e manca l’ossigeno ai neuroni

In questo periodo mi sono tenuto molto lontano dalla politica, o meglio la politica, nel suo complesso salvo alcune eccezioni, si è tenuta lontana da tutti noi. Insomma un post elezioni con tutti vincitori compreso chi ha fatto dei veri e propri tracolli, che siano stati previsti o meno.
Ma la cosa che mi colpisce di più sono i commenti post voto, che fioccano come zanzare durante l’ultima cena estiva all’aperto, quando con lo zampirone ci puoi giusto fà i fumacchi per il raffreddore; a posteriori sono tutti geni della lampada, immemori delle stronz… delle cose scritte durante il periodo elettorale … Mi chiedo come facciano a ricordarsi il numero di telefono e il proprio nome con una memoria così labile.
Durante questa tornata elettorale abbiamo visto l’ansioso dimenarsi su Facebook per una battaglia fatta di dichiarazioni per spingere le persone ad andare a votare e influenzarne il voto. Io con un’astensione così alta un esamino di coscienza su quello che avete scritto e detto me lo farei! C’è stata una pressione insopportabile della pubblicità elettorale, che ti raggiungeva anche quando eri al bagno … ma qua una certa funzione positiva devo dire che ce l’aveva. …
Ma ora posso finalmente dire chi ha veramente vinto … ebbene sono io. Vi spiego pure il perché, tanto alcuni di voi sono poino duri; dopo essere stato tartassato dalla pubblicità elettorale quando finalmente smetterete di rompere le balle con i commenti sul post voto, forse, sottolineo il forse, si tornerà a parlare di cose più interessanti.
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