Un viaggio tra nuotate, fasce orarie e mascherine

Stabilimenti balneari e l’impatto delle nuove norme
Livorno 19 agosto 2020 – Abbiamo parlato dell’impatto delle nuove norme del decreto del DPCM sulle attività turistiche con uno dei massimi esperti del settore, l’amministratore dei“Bagni Lido” di Livorno, Riccardo Ganni. Un imprenditore che manda avanti quella che è una delle più floride aziende del turismo a Livorno. Con l’emergenza Covid-19 il settore balneare è stato messo a dura prova, chi meglio degli operatori può raccontarci cosa è successo?
L’intervista, senza tanti preamboli, parte così:
“Il nostro bagno già seguiva le regole del distanziamento, non è che siano cambiate così tanto come si sente dire. La nostra scelta, fin da subito, è stata di evitare eventi all’interno dello stabilimento, che potessero creare assembramenti. Poi, durante la settimana, il bagno non è affollato come nei week end. Quindi aspettiamo i prossimi sabato e domenica per vedere se effettivamente ci siano degli aspetti da rivedere, ma non credo.”
Il fatto che in una determinata fascia oraria, in caso di potenziali assembramenti, si debba indossare la mascherina, come lo giudica?
“Ormai dovremmo essere tutti abituati ad usare questi dispositivi di protezione. Seguire le disposizioni di sicurezza è indice solo di buon senso, per quest’anno occorre adattarci. Comunque se uno beve un caffè, fuma una sigaretta, nuota o va in bagno a sciacquarsi, la vedo dura possa tenere contemporaneamente la mascherina, ripeto ci vuole buon senso da parte di tutti”

Stabilimenti balneari e l’impatto delle nuove norme
Non trova noioso far presente l’obbligo delle mascherine?
“Ho fatto mettere i cartelli ovunque, all’inizio della stagione abbiamo ripetuto a tutti i clienti di osservare le regole. Abbiamo accettato meno utenti proprio per garantire il distanziamento all’interno dello stabilimento balneare e non credo siano stati in tanti a farlo. Ma non posso fare lo sceriffo, nel caso … mancherebbero anche gli strumenti.”
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