Vandali distruggono gli alveari nella zona dei Navicelli muoiono decine di migliaia di api

Decine di migliaia le api morte

gli alveari distrutti (foto di Laura Petreccia)

Decine di migliaia le api morte.

Gesto vandalico, in località Navicelli, ai danni di “Mieleria Toscana”, una nota azienda apistica.

Per saperne di più sulla vicenda, abbiamo intervistato Sara, la titolare di Mieleria Toscana.

“Siamo di fronte allo stesso modus operandi. E’ l’opera di qualcuno della zona ed è una chiara intimidazione.

Le immagini non lasciano scampo ad alcun equivoco. Sono raccapriccianti.

Le cassette rovesciate nel terreno , nel campo di girasoli.

Hanno compiuto atti vandalici su 20 degli 80 alveari causando la morte della stargrande maggioranza di api.”

A quanto ammonta il danno?

“Si aggira tra i 7.000 e i 10.000 euro, una forte perdita economica – spiega la titolare – dobbiamo vedere quante famiglie riusciranno a sopravvivere: fa male vedere le arnie spaccate, oltretutto senza alcun furto.

Si tratta di un atto intimidatorio, davvero un gesto vile”.

Quante api vi sono in ogni alveare?

“Ogni alveare contiene circa 70.000 api, immaginate la criticità delle perdite”.

L’autore potrebbe esser un apicoltore locale?

“E’ evidente – spiega Sara – che chi ha agito sapeva cosa stava facendo.

E’ arrivato con la strumentazione idonea a proteggersi, perché se spacchi una cassetta è un messaggio che dice ‘voi non potete stare qui, andatevene’.

Abbiamo subito un danneggiamento uguale a questo anche 2 anni fa, con le arnie posizionate in zona Parco San Rossore. Stesso modus operandi. Oggi come allora abbiamo denunciato il fatto ai Carabinieri”.

Vi erano stati altri attacchi?

“Purtroppo sì, siamo al terzo.

Il primo caso risale a 6 anni fa – precisa l’apicoltrice – in quel caso però rubarono anche le famiglie di api.

E’ assurdo, operiamo a Pisa da 11 anni, siamo ospiti dei proprietari terrieri, prendiamo accordi con loro, seguiamo le regole. Abbiamo tutto il diritto di stare qui.

Sappiamo, parlando con altri apicoltori, che ci sono state altre vittime, episodi come questi sono già successi nel Comune di Pisa.

Vorremmo con la nostra denuncia sensibilizzare sul caso ed anche magari spingere a fare delle segnalazioni per trovare il responsabile”.

Nel frattempo proseguono le attività investigative delle forze dell’ordine, alla ricerca dei responsabili di questo gesto intimidatorio a danno di una piccola impresa che vive e dá da vivere con un’attivitá a filiera corta, ancor più degna di tutela in un mondo dominato dalle multinazionali.

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