FIT-CISL Toscana: NO alla deregolamentazione e precarizzazione del lavoro dei portuali

FIT-CISL Toscana: NO alla deregolamentazione e precarizzazione del lavoro dei portuali

PORTO DI LIVORNO
foto di Giovanni Odifredi

FIT-CISL Toscana: NO alla deregolamentazione e precarizzazione del lavoro dei portuali.

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato della Fit-Cisl Toscana

I lavoratori portuali della Toscana sono profondamente preoccupati rispetto alle posizioni sostenute dalle associazioni Datoriali Confitarma (industria italiana della navigazione), Assarmatori (cluster marittimo nazionale e internazionale), Federagenti (Federazione Nazionale Agenti di Commercio e Rappresentanti) , rispetto alle richieste fatte al Governo e al Parlamento di deregolamentare il lavoro portuale e passare all’autoproduzione; cioè il lavoro anche quello dei portuali viene svolto direttamente dai marittimi.

Il lavoro tipico dei porti come lo scarico, il carico e la movimentazione delle merci devono essere fatte in sicurezza e con mezzi e macchine idonee e utilizzate da personale qualificato e preparato quale sono i portuali e non dai marittimi che hanno altro tipo di professionalità come vorrebbero le associazioni datoriali.

Continua

La questione non è nuova e ricordiamo che su questo tema abbiamo fatto due scioperi nazionali e diverse manifestazioni; il Governo ascolti la voce dei lavoratori e abbandoni le lusinghe degli imprenditori. Il Governo faccia chiarezza e rafforzi le norme esistenti senza lasciare libere interpretazioni pericolose per migliaia di lavoratori e famiglie.

E’ veramente singolare che in questo momento di crisi e difficoltà per tante famiglie causa la pandemia covid-19 ci sia il tentativo delle associazioni datoriali di avvantaggiarsi senza tenere conto del contesto nazionale e senza preoccuparsi minimante di migliaia di portuali che all’improvviso si potrebbero trovare senza lavoro e dei marittimi che verrebbero impiegati in lavorazioni improprie mettendo a rischio la salute e la sicurezza a causa dell’aumento delle prestazioni in maniera spropositata.

In conclusione

I lavoratori portuali della Toscana respingono al mittente le provocazioni, sostengono con forza le posizioni delle Organizzazioni Nazionali Filt/Cgil Fit/Cisl e Uiltrasporti e si dichiarano pronti a tutte le azioni necessarie e anche alla mobilitazione per la difesa del lavoro e del reddito.

Firenze 19 giugno 2020

Stefano Boni

Fonte: Fit-Cisl Toscana

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