Stop ai voti, alle elementari torna il giudizio

DL Scuola torna il giudizio alle elementari. “Il giudizio tiene conto della specificità e della individualità di ogni singolo bambino, mentre il voto numerico livella e rende tutti uguali, anche se ci sono diverse motivazioni dietro a quel voto” spiega la senatrice Vanna Iori . Dl Scuola torna il giudizio alle elementari su motivazione specificate nell’emendamento Dem
I punti principali
Scuola, accordo raggiunto sul concorso dei precari: prova scritta dopo l’estate Scuola, sul precariato si cercano soluzioni senza prove in presenza Scuola, Azzolina: “Il governo accompagnerà un rientro in sicurezza” Scuola, via libera all’assunzione di 4.500 insegnanti precari 27 maggio 2020.
“L’emendamento prevede che nella scuola primaria i bambini non possano essere considerati dei numeri. Dare un 4 può essere un macigno pesante da comprendere mentre una valutazione più complessiva prende in considerazione le caratteristiche del bambino. Ovviamente vanno trovate le parole adeguate e la valutazione va fatta in termini di giudizio sintetico”,
-spiega la senatrice del Pd Vanna Iori. –
“Il giudizio tiene conto della specificità e della individualità di ogni singolo bambino – aggiunge – mentre il voto numerico livella e rende tutti uguali, anche se ci sono diverse motivazioni dietro a quel voto”.
Un emendamento del relatore, che sarà messo ai voti in Commissione al Senato, che sintetizza l’accordo sul concorso straordinario per i precari.
“Dopo un lavoro intenso in commissione Istruzione abbiamo tradotto in un emendamento l’accordo sul concorso per i precari della scuola raggiunto tra le forze di maggioranza con la mediazione del presidente Conte”.
In una nota, la capogruppo del Movimento 5 stelle in commissione Istruzione al Senato, Bianca Laura Granato. M5s: “Raggiunto accordo sui concorsi, impegno mantenuto …
“Abbiamo garantito un punto su tutti, fondamentale per il Movimento 5 stelle: la selezione del personale docente con tre annualità di servizio avverrà tramite un concorso che prevede il superamento di una regolare prova scritta a seguito della quale i docenti risultati idonei verranno inseriti in una graduatoria di merito donde avverrà il reclutamento grazie anche alla valorizzazione dei titoli culturali e di servizio”
Granato continua…
“Le prove si terranno dopo l’estate, con conseguente immissione in ruolo dei primi vincitori a decorrere dal 1 settembre 2021. Per il prossimo anno scolastico, il 2020/21, i docenti saranno pertanto assunti con contratto a tempo determinato sulla base delle graduatorie provinciali che verranno riaperte e contestualmente aggiornate a come da emendamento approvato ieri in commissione”, prosegue Granato. “Ai vincitori del concorso assunti a settembre 2021 sarà garantita la retrodatazione giuridica della nomina a settembre 2020”.
E osserva…
“Parliamo di più di 16.000 insegnanti che verranno regolarmente assunti a tempo indeterminato dopo una vera prova concorsuale idonea a garantirne il merito. E’ il miglior risultato che si poteva conseguire date le situazioni contingenti e possiamo dire tranquillamente che se non fosse stato per l’attenzione alla qualità della scuola del Movimento 5 stelle, nulla di tutto ciò sarebbe avvenuto, e si sarebbe assistito con ogni probabilità all’ennesima sanatoria in barba ai diritti degli studenti e alla Costituzione“.
“Abbiamo lavorato giorno e notte per superare gli ostacoli posti da chi ha una visione della scuola come coacervo di interessi di parte, ma siamo soddisfatti. Lo dovevamo ai docenti e a tutti coloro che credono nella scuola come luogo di valorizzazione di merito, capacità e impegno di studenti e insegnanti”.
E conclude…
“Un grazie particolare va alla ministra Lucia Azzolina per la sua perseveranza anche di fronte alle molteplici pressioni di queste settimane, cui si sono aggiunti insulti e addirittura le minacce. Non è stato facile, ma l’interesse preminente della collettività è stato preservato. Andiamo perciò avanti a testa alta. Il prossimo passo sarà in Aula per concludere l’iter al Senato e procedere alla conversione definitiva in legge del decreto con il passaggio alla Camera”.
Intervento di Ascani
“Sta uscendo il rapporto intermedio della commissione Bianchi e in quel rapporto si dice in modo chiaro che per i bambini della primaria e per i ragazzi della secondaria di primo grado la didattica dovrà essere al 100% in presenza, quindi dovremo moltiplicare gli spazi, accrescere l’organico, non del doppio ma di una di una buona percentuale”. Così la viceministra all’Istruzione Anna Ascani intervenendo ad Agorà. “La soluzione non è quella dei turni orari che comporterebbe problemi alle famiglie ma di ampliare le attività didattiche. La didattica a distanza va bene per tamponare l’emergenza ma non può sostituire la scuola”
Fonte: Ministero dell’istruzione
Ti può interessare anche Facebook https://www.facebook.com/OsservatoreOnline/ oppure sul nostro giornale on line https://losservatore.com/index/

Lascia un commento