Livorno, iniziata la pulizia dei fossi medicei

L’acqua dei fossi, particolarmente trasparente in questo periodo di fermo delle attività industriali, ha restituito materiali sommersi di varia tipologia.
Photo by @vitoc

Così è iniziata la pulizia dei fossi medicei nel tratto di 200 metri che va dal ponte dei Domenicani alla Fortezza Nuova.

E’ quanto è emerso dal tavolo di lavoro promosso dall’Amministrazione Comunale con l’Autorità Portuale, a cui hanno partecipato Asa, Aamps, Labromare, Sea Sub, Centro Interuniversitario di Biologia Marina, Arpat e Ispra. Durante il sopralluogo nel tratto di fosso lungo 200 metri compreso tra il ponte dei Domenicani e la Fortezza Nuova, dove sarà eseguito il lavoro di rimozione. Dall’inizio della pulizia del fossi medicei sono stati trovati: 2 motorini, cassonetti della spazzatura, 10 cartelli stradali, carcasse di biciclette, pneumatici , contenitori di birra, tavoli e sedie, oltre a 4 relitti di imbarcazioni.

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I fossi realizzati seguendo il progetto del Buontalenti

I fossi vennero realizzati nel corso delle costruzione della città di Livorno stessa, seguendo il progetto iniziale del Buontalenti e successive varianti.

Il fondale, estraendo terra o collegando alvei fluviali con gli altri tratti artificiali, vennero tutti decorosamente pavimentati.

I fossi intorno alla Fortezza Nuova sono della fine del ‘500 e i primi del ‘600. A seguire fu realizzato il circuito del Pentagono di Buontalenti e quindi quelli dell’area della Venezia, che risalgono alla fine del ‘600.

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Il sindaco Salvetti: “Un tavolo di lavoro per stabilire gli interventi

La pulizia dei fossi medicei è un tema molto sentito dalla città” afferma il sindaco Salvetti “e per questo abbiamo deciso di organizzare un tavolo di lavoro per stabilire gli interventi da effettuare in un momento in cui, a causa dell’emergenza coronavirus il traffico delle imbarcazioni è interrotto e quindi il lavoro di pulizia è facilitato.

I costi a carico dell’Autorità di sistema portuale

I costi per la pulizia saranno a carico dell’Autorità di sistema portuale, ma il Comune fa la sua parte:” Troveremo il modo per affiancare l’autorità in questa operazione con un contributo”. sottolinea il sindaco che ha definito anche la gestione dei canali. -Dobbiamo ragionarne a tempo debito perchè adesso abbiamo altre questioni da affrontare. Inoltre c’è da considerare che il bilancio, per quanto solido e virtuoso, sta risentendo in maniera pesante del Coronavirus e, al momento, non è possibile gravarlo con altre spese”.

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