L’insurrezione da Borgo Cappuccini ai tempi del coronavirus

Noi Livornesi abbiamo metodi molto divertenti per manifestare il nostro disappunto su certe decisioni, che, chi ci governa, ha preso e che hanno pesanti ripercussioni sulla nostra vita.
L'insurrezione da Borgo Cappuccini ai tempi del coronavirus
Fotografia del Negozio

Così parte l’insurrezione da Borgo Cappuccini, una maniera ironica e divertente per manifestare il proprio scontento. Si tratta di una attività chiusa per l’osservanza alle norme anticontagio del Governo.

Si può essere o non essere d’accordo con quanto espresso, ma dai palazzi del potere si devono rendere conto che qualcosa va fatto. Non è il primo caso di manifestazione di scontento, e per ora sono state fatte con un grande grado di civiltà. Visto che hanno allestito delle commissioni di esperti per trovare le soluzioni, che le trovino. Facciano ripartire le aziende e il commercio osservando delle misure per prevenire il contagio, ma così diventa veramente difficile andare avanti nonostante gli aiuti del Governo.

Vogliamo ricordare, argomento già trattato nei nostri articoli, che stanno nascendo comitati e associazioni nuove per tutelare i diritti di alcune categorie, come quella dei Tatuatori, che non sono riconosciute. L’insurrezione da Borgo Cappuccini è un simpatico modo per portare questi problemi nell’agenda del Governo

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