Sfrattati gli anziani parzialmente autosufficienti da casa di riposo dalla ASL

Una lettrice in difficoltà ci ha inviato questa lettera che noi pubblichiamo per aiutarla.
Sfrattati gli anziani parzialmente autosufficienti da di riposo dalla ASL
Fonte Regione Toscana

La situazione è difficile soprattutto in questo momento di emergenza coronavirus, la nostra lettrice, in pratica, denuncia che sono stati sfrattati gli anziani parzialmente autosufficienti da una casa di riposo dalla ASL. Ma veniamo all’accorata lettera dove è spiegato tutto.

“Vorrei sottoporre alla vostra attenzione quello che sta succedendo in questo momento. Faccio una prefazione, ho mia madre è affetta da disturbi cognitivi e ho provato a gestirla in modo autonomo, fino a quando è uscita di notte mentre io e mio marito dormivamo e mi è stata riportata dai carabinieri che l’avevano trovata in mezzo di strada bagnata, impaurita e disperata.

A quel punto mi sono dovuta decidere, anche consigliata dai medici, a trovare una soluzione, dopo vari tentativi anche nel pubblico, dove ho trovato sempre muri, in quanto ho la casa e varie scusanti da parte loro, ho trovato una struttura perfetta, privata naturalmente, dove sia io che mia madre ci siamo trovate benissimo, molto pulita, nella quale ho un ottimo rapporto con il personale, cucina casalinga etc.

Nel frattempo alla struttura hanno revocato la licenza per parzialmente autosufficienti e qui sono cominciati i guai.

La ASL , poiché hanno riconosciuto l’accompagnamento a mia madre, sostiene che non può più rimanere nella struttura e come lei altre 8 persone. Il problema di mia madre è solo cognitivo, deve essere seguita, accompagnata in bagno ma cammina e mangia da sola.

Detto questo, in questo momento di caos totale dove abbiamo paura anche ad uscire di casa, vengo contattata dalla ASL, in un modo arrogante e minaccioso il sabato sera. Mi è stato riferito che il lunedì mattina avrei dovuto portare a casa mia madre, perché per loro non può più stare lì.

Ora mi chiedo perché se noi tutti parenti degli ospiti della struttura siamo contenti di come vengono trattati, ci obbligano in un delicato momento durante l’emergenza coronavisus a lasciare la struttura? Sentiamo spesso parlare di posti in cui gli anziani vengono maltrattati, mentre questa casa di riposo è il fiore all’occhiello del settore.

Ma soprattutto in un momento come questo di emergenza e disposizioni anticontagio perché obbligarci ad un cambio di struttura? Per inciso pazienti e personale sono stati tutti tamponati e sono negativi. A qualcuno hanno dato delle liste di strutture, che garanzie riguardo il trattamento ed i posti disponibili offrono? Quali altri costi dovremmo sostenere? Mi sembra una grande ingiustizia, una mancanza totale di umanità, gli anziani non sono pacchi ma persone fragili che hanno bisogno di tranquillità e l’avrebbero trovata, se non li avessero voluti cacciare. Non si può sempre dare sempre la precedenza alla burocrazia e non tenere minimamente conto dell’essere umano, soprattutto in un momento come questo.

Vi ringrazio se vorrete dare importanza alla cosa altrimenti sarà stato solo un mio ulteriore sfogo.

Saluti

M. G.

Stay Tuned

Per leggere i nostri articoli vai sulla nostra pagina Facebook oppure sul nostro giornale on line

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.