Livorno, nella notte tra il 17 e il 18 aprile 2020 un livornese di 32 anni in evidente stato di alterazione con un estintore voleva sfondare la vetrata della banca ex Monte dei Paschi in piazza Cavour angolo via Verdi.

Forse cercava di imitare Davide contro Golia, ma al posto del sasso ha tentato di scagliare un estintore contro l’ex sede della banca. A scongiurare il gesto insensato una pattuglia dei Carabinieri in zona. Gli agenti hanno incontrato non poche difficoltà nel gestire il giovane in evidente stato di agitazione psicofisica.
Infatti l’uomo di fronte ai militari dell’Arma, non è stato affatto collaborativo, anzi ha iniziato lanciare minacce e offese all’indirizzo delle forze dell’ordine, non potendo più scagliare l’estintore. Nel tentativo di cercare di calmare il giovane, i Carabinieri si sono sentiti raccontare che la causa della sua furia era il furto della bicicletta della madre. A questo punto gli agenti hanno chiesto l’intervento del 118 per verificarne lo stato di salute.
Nonostante i tentativi dei militari dell’Arma di calmare il ragazzo, questo ha continuato ad essere ostile nei loro confronti, cercando anche di colpirli. Tutto questo è accaduto nonostante fossero arrivati sul posto altre due pattuglie dei Carabinieri e la Polizia Municipale. A questo punto, a tutela dell’incolumità di tutti i presenti, non è rimasto altro che ammanettarlo ed aspettare i soccorsi per fargli fare i controlli del caso.
Il personale medico, giunto sul posto con un’ambulanza, ha constatato l’evidente stato di alterazione psicofisica dell’uomo. Alla proposta di essere portato al pronto soccorso per i controlli del caso, il giovane si è rifiutato. Ai militari dell’Arma non è rimasto che accontentarlo e portarlo in caserma per la denuncia
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