Sul sito del Comune la “mappa” dei soggetti senza scopo di lucro che raccolgono beni di prima necessità e li distribuiscono ai più fragili

Sul sito del Comune la “mappa” dei soggetti senza scopo di lucro che raccolgono beni di prima necessità e li distribuiscono ai più fragili.
Raspanti: “Un modo per facilitare tanti livornesi che vogliono aiutare i loro concittadini più bisognosi”
L’assessore al Sociale Andrea Raspanti, tramite l’ufficio Associazioni, si è fatto promotore di una mappatura dei diversi soggetti cittadini, senza scopo di lucro, che in questa emergenza da Covid-19 si sono attivati nel territorio livornese per raccogliere beni di prima necessità per la successiva distribuzione a persone che si trovano in situazione di fragilità.
E’ un modo per facilitare tanti livornesi che vorrebbero aiutare i loro concittadini e che cercano dei riferimenti anche vicini alle loro abitazioni
E’ nel contempo un modo per orientare coloro che desiderano mettere volontariamente il loro tempo a disposizione di associazioni impegnate accanto alle persone che si trovano in maggior difficoltà.
L’elenco sarà pubblicato sul sito del Comune, sia nelle pagine del Sociale a questo link:
http://www.comune.livorno.it/aree-tematiche/terzo-settore
Che nel banner in home page www.comune.livorno.it con tutte le informazioni utili relative al periodo dell’emergenza coronavirus e nelle pagine del settore Sociale.
La “mappatura” sarà tenuta aggiornata e implementata, man mano che i vari soggetti si presenteranno al Comune con le loro referenze e attività in corso.
Le parole dell’assessore Raspanti
“Sono tante le iniziative di solidarietà che si sono messe in moto spontaneamente sul nostro territorio e sono tante le persone che, in questo drammatico frangente, ci contattano per capire come poter dare il loro contributo, piccolo o grande, allo sforzo delle famiglie che versano in condizioni di particolare difficoltà e non riescono a provvedere in modo autonomo al loro sostentamento nell’emergenza in corso.
Continua
Abbiamo ritenuto opportuno che proprio il Comune si attivasse per facilitare l’incontro tra chi ha bisogno di aiuto e chi ha il desiderio di mettersi al servizio degli altri.
Conclude
Sono convinto che anche il più piccolo gesto di solidarietà abbia una carica generativa e metta in moto catene di generosità che rinsaldano i legami comunitari e rammendano le troppe lacerazioni che attraversano il nostro tessuto sociale”.
Fonte: Comune di Livorno
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