In trincea contro il virus, ecco gli eroi silenziosi che combattono il contagio e la paura, i volontari dell’SVS

SVS e la sua squadra di eroi silenziosi
Eroi silenziosi in trincea. I volti e le storie dei personaggi che lavorano lontano dai riflettori: medici, infermieri, tecnici, autisti, operatori radio , amministrativi, gente normale, ma tutti volontari della Pubblica Assistenza SVS di Livorno. I primi segnali del virus sono arrivati sulle riviste scientifiche a novembre dello scorso anno: da Wuhan era partito un alert identico a quello che si era diffuso a fine 2019 per l’H1N1, la cosiddetta “suina”: era già chiaro che dovevamo iniziare a prepararci per una diffusione su larga scala, e che questa non era un’influenza.
Nessuna malattia è andata in ferie per fare spazio al coronavirus.
Nella sfida al Covid-19 loro sono le donne e gli uomini di prima linea, una rappresentanza dei tanti volontari formati della SVS Pubblica Assistenza di Livorno che da settimane non contano più le ore di lavoro e le ore – pochissime – di sonno.
“Siamo gente normale, genitori, nonni, figli, studenti, lavoratori, o disoccupati. Gente dannatamente semplice che più di chiunque altro che non vuole che questa macchina si fermi. Perchè? Forse perchè chi ai problemi ci è sempre corso incontro, all’idea di rassegnarsi, sedersi e guardare impotente la vita scorrere, proprio non si può abituare. Contro ogni buonsenso, quindi, continuiamo. Noi ci siamo stati, ci siamo e sempre ci saremo, abbiamo deciso che questa nave non deve affondare, e non affonderà” (Lorenzo Romoli)
Un aiuto per #restareacasa insieme
In questi giorni di emergenza e di isolamento forzato, SVS Pubblica Assistenza di Livorno promuove un servizio di ascolto psicologico gratuito per sostenere le persone più fragili: gli anziani, i malati cronici, gli immunodepressi, che più di altri sentono la paura del contagio e la difficoltà a vivere una quotidianità così complicata e angosciante.
Stiamo attraversando un momento della Storia. Non è facile ma per momenti eccezionali ci vogliono comportamenti eccezionali. Bisogna restare a casa. Chi deve uscire per lavoro, so in che stato d’animo lo faccia. Non leggero. Gli amici si possono incontrare sui social e si possono riscoprire libri, documentari e film. Si possono riscoprire tante piccole cose lasciate in casa. E ricordate: è per un periodo temporaneo. Allora restiamo a casa, questo è un virus subdolo come uno squalo in acqua e allora noi non entriamo in acqua.

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