L’operazione porta la firma di ignoti lungo il ciglio del fiume Tora e via Napoli del comune di Collesalvetti. Si nota un imponente cumulo di rifiuti sversati in maniera selvaggia, con tutta evidenza in modo illegale.

Photo @vitoc
Le strade di Collesalvetti? Una discarica a cielo aperto
Sversano rifiuti per strada a Collesalvetti. Si tratta di materiale di risulta, scarti lasciati alla mercé degli elementi dopo la lavorazione. Tra quei rifiuti, toner, inchiostri, stampanti, pile, catrame, bombolette di spray, adesivo, materiali edili e residui di spazzatura.
L’atteggiamento di certe persone è incomprensibile ed inaccettabile. Ancora oggi la comunità è danneggiata da chi compie reati contro la propria collettività . Continua a dover assistere a una emergenza che appartiene interamente all’assenza di comportamento civile che non ha né causato, né voluto, ma che sta subendo .
Abbandono rifiuti è reato e può costare caro. Infatti, chi abbandona rifiuti in strada o ovunque lontano dalle zone predisposte alla raccolta dell’immondizia, rischia multe salate: fino a 3.000 euro nei casi più gravi.
Oltre alle sanzioni amministrative, in alcuni casi l’abbandono dei rifiuti può configurare una vera e propria responsabilità penale, punita con la detenzione.
Abbandono rifiuti in strada è reato: si rischia una multa fino a 3.000 euro
Il divieto di abbandono di rifiuti è contenuto nel Testo Unico sull’ambiente (D.lgs. 3 aprile 2006 numero 152) all’articolo 192 che si applica ad ogni genere di rifiuto, liquido o solido, abbandonato sul ciglio della strada o nel sottosuolo. Allo stesso modo, il divieto di abbandono dei rifiuti si estende anche sulle acque superficiali, come mari laghi e fiumi, e in quelle sotterranee, ovvero le falde acquifere. Per farla breve, è vietato abbandonare rifiuti in qualsiasi area non compresa nelle zone appositamente adibite alla raccolta dell’immondizia.
Le sanzioni per i privati cittadini che abbandonano/depositano i rifiuti in strada e ovunque non sia espressamente consentito, vanno da un minimo di 300 euro ad un massimo di 3.000 euro, in relazione alla quantità/pericolosità dei rifiuti.
Per leggere i nostri articoli vai sulla nostra pagina Facebook https://www.facebook.com/OsservatoreOnline/ oppure sul nostro giornale on line https://losservatore.com/index/

Lascia un commento