Messico Laguna di Puerto Escondido domenica 16 febbraio 2020, Livornese muore a 33 anni folgorato. La notizia è arrivata a Livorno nella serata di domenica.

Michele Arimondi, 33 anni è morto mentre era in vacanza a Puerto Escondido, costa pacifica del Messico, località di vacanza, nota ai turisti italiani.
Il giovane livornese aveva l’hobby della pesca e, durante una battuta con gli amici, sembrerebbe, che il suo amo sia rimasto impigliato ad un cavo dell’alta tensione nella laguna. Gli investigatori indagano anche su un’altra eventualità, come riportato dal Tirreno. Potrebbe essere stata una punta di una canna a toccare casualmente il cavo dell’alta tensione. Oggi gran parte dell’attrezzatura per la pesca sportiva, in particolare le canne, può essere realizzata in fibra di carbonio, un ottimo conduttore.
La scarica elettrica avrebbe investito il giovane imprenditore livornese, uccidendolo e poi propagandosi per tutta la barca. Così lo sbalzo di corrente avrebbe scaraventato in mare il comandante dell’imbarcazione e ferito gli altri presenti. Gli amici, nonostante le le ustioni per la folgorazione, hanno soccorso il comandante in mare e cercato di rianimare Michele, purtroppo inutilmente.
Arimondi era molto conosciuto ed amava la pesca sportiva, una passione, che lo portava spesso fuori dall’Italia, particolarmente in America Latina. Le autorità messicane hanno disposto l’autopsia sul corpo del giovane.
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