Nel racket degli scooter rubati anche 3 Livornesi

I carabinieri di Carrara, con una maxi operazione, hanno sgominato la banda dei motorini. Si trattava di una vera multinazionale del furto, dove i mezzi venivano rubati, smontati e rivenduti. Nel racket degli scooter rubati anche 3 Livornesi risultano coinvolti.

Nel racket degli scooter rubati anche 3 Livornesi
Fotografia tratta da Internet
Tutto nasce dalla denuncia di un coraggioso ragazzo di 17 anni di Carrara…

…. che, vedendo una consegna di scooter, fatta dai Livornesi implicati nel traffico a degli extracomunitari, non ha esitato a contattare i Carabinieri, nonostante i delinquenti gli avessero sottratto violentemente il telefono.

Così i militari dell’Arma hanno iniziato le indagini e dopo un primo arresto in fragranza di reato della scorsa estate, hanno potuto scavare nell’attività criminale. In sostanza i delinquenti hanno creato un vasto giro di mezzi rubati, destinati al mercato interno, all’estero o addirittura smontati come parti di ricambio.

Le persone implicate erano due extracomunitari del Senegal, C.L. E M.M., e tre Livornesi, G.D., R.R. E F.S..

Gli extracomunitari si occupavano di tutte le operazioni di riciclaggio dei motorini rubati dai complici italiani. In sostanza i mezzi venivano smontati per poi essere riassemblati all’estero o usati come parti di ricambio. I Carabinieri hanno dovuto svolgere un’operazione di controllo minuziosa su tutto il materiale preparato per l’invio all’estero, presente sul piazzale di una ditta di spedizioni di Marina. Il modello che i malfattori hanno maggiormente preso di mira era l’”HONDA SH”. Questo scooter è tristemente famoso ai noi Livornesi per la frequenza con cui viene trafugato, adesso qualche idea del motivo cominciamo ad averla!

I militari si sono dovuti rivolgere alle aziende di provenienza, in particolare all’Honda, per venire a capo dei dati identificativi dei mezzi e poterli rendere ai legittimi proprietari. Vista la complessità dell’indagine, l’operazione di riconoscimento degli scooter è ancora in corso. Le indagini stanno continuando anche per verificare se ci siano state o meno ulteriori complicità, soprattutto nella gestione delle pratiche non solo per quanto riguarda le spedizioni!

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