Dopo le varie notizie trionfalistiche della riduzione dei reati, ecco il ritorno alla realtà: nuova ondata di furti a Livorno

Una serie di furti di vario tipo ha tempestato duramente la città, immediatamente dopo le festività natalizie. Evidentemente i malviventi non leggono i giornali, che parlavano di un calo dei reati!
La prima vittima il Bar Botanic
Il locale si trova all’angolo fra via Roma e via Leonardo Cambini. Nella notte fra il sabato 4 e la domenica 5 gennaio, i ladri, usando una tecnica simile a quella adottata per il negozio Maurys, hanno infranto il vetro e sono passati dal varco creato nella vetrina.
Una volta all’interno dei locali hanno rubato circa 200 euro lasciati nel registratore di cassa. Si tratta del contante usato per fare i resti la mattina successiva. Sul posto è giunta immediatamente una volante della Polizia di Stato, che condurrà le successive indagini.
Seconda vittima, due aziende in via delle Cateratte
In poche ore sono state colpite due aziende in via delle Cateratte a poca distanza l’una dall’altra. Le vittime sono state la “Igss Investigazioni e sicurezza” e la “Delivery Aggregator”. I malviventi, per entrare, hanno fatto danni ingenti, spaccando i vetri delle finestre e sfasciando alcune porte. Si sono limitati a rubare materiale tecnologico ed accessori per computer di poco valore.
Sul posto, dopo la chiamata al 113, è intervenuta una volante della polizia di Stato per i rilievi del caso. La presenza di molte telecamere di sorveglianza fa sperare che i ladri siano stati ripresi e possano essere conseguentemente identificati.
Terza vittima, attività e case in zona Corso Mazzini e Borgo Cappuccini
In 24 ore hanno svaligiato tre negozi e un supermercato, quello della Pam di via Gino Capponi, “Le Ortolane” in Corso Mazzini e la “3M” di Mirko Savi. Ladri scatenati a cavallo della Befana; i malviventi hanno causato una grande quantità di danni, tenendo anche conto dei numerosi furti messi a segno negli appartamenti.
Siamo in Borgo Cappuccini, dove il primo colpo viene effettuato al negozio di informatica “Hashtag”, per poi passare al centro vernici “Idea Colore”, situato nelle vicinanze.
Un passante avrebbe cercato di fermare i malviventi, una coppia giovane, che con molta rapidità si è data alla fuga, lasciando sul posto la spranga utilizzata per rompere le vetrate. Anche in questo caso è intervenuta la Polizia di Stato che analizzerà le varie telecamere poste sulla strada per identificare i malviventi.
La quarta vittima, in ordine cronologico, ma prima per l’entità dei danni subiti, il Negozio Ortopedico Redini di Viale Alfieri.
Il 7 gennaio dei rapinatori sono entrati nel punto vendita armati di coltello, per impossessarsi dell’incasso del negozio, ma, non trovando niente nel registratore di cassa, hanno minacciato la titolare. La donna pur temendo per la propria incolumità, non si è fatta prendere dal panico, quando si è trovata l’arma puntata contro, così ha lasciato che i due banditi prendessero il cellulare aziendale e scappassero a piedi. Sembra che, successivamente, la fuga sia proseguita a bordo di un’auto parcheggiata nelle vicinanze.
Immediato l’allarme al 113, con l’arrivo sul posto delle volanti della polizia di Stato. Gli agenti hanno pattugliato tutta la zona nella speranza di intercettare i rapinatori. I due malviventi, non indossando i passamontagna, potrebbero essere stati inquadrati dalle telecamere presenti.
Fuori dall’esercizio commerciale è stato appeso un cartello per giustificare la chiusura pomeridiana “07-01-20, chiuso per rapina”. Poche parole che con grande semplicità delineano i mille pericoli che devono affrontare i negozianti e le aziende, come se non bastassero i complicati ostacoli burocratici e fiscali degli ultimi tempi.
Si tratta proprio dell’ennesima nuova ondata di furti a Livorno, non sapremmo in quale altro modo chiamarla
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