UN NATALE LENTO, LA CRISI FA PAURA
Il 2019 è l’annus horribilis, vendite calate e saracinesche abbassate .In pericolo posti di lavoro. Un Natale lento, la crisi fa paura. Abbiamo intervistato commercianti, imprenditori sia delle piccole attività commerciali che delle grandi catene di distribuzione.
Il Natale da qualche tempo splende un po’ meno. Dopo anni di affermazione sulle vendite annuali, segna il passo. E’ un Natale lento, è un Natale che va a rilento, sono le frasi che si rincorrono nelle interviste e nei commenti che abbiamo registrato.
Il costo degli esercizi, le politiche che hanno indotto la desertificazione del centro abitato, le multinazionali che obbediscono a dinamiche lontane da qualsiasi concorrenza delle piccole attività commerciali, dei negozi di vicinato, portano tutti ad un duro colpo per gli imprenditori.
“Con il cambiare dello schieramento di governo nazionale, cambia anche l’approccio sul piccolo commercio e sulle partite Iva.Un commercio miope e rancoroso, che rischia di mettere in ginocchio un settore già claudicante, che meriterebbe invece di essere supportato e aiutato in questo periodo storico. “Le botteghe” più che mai nel periodo natalizio sono la scenografia della città. Sono la tradizione. Sono la vita dei rioni, delle strade, dei quartieri. Un’amministrazione comunale lungimirante dovrebbe puntare ad un piano del commercio che valorizzi il commercio di zona, al fine di tutelarlo e difenderlo. Andrebbe poi avviata una riflessione più profonda coinvolgendo Confcommercio e Confesercenti per adeguare il commercio livornese alle sfide del e-commerce e del mercato globale. Mercato che purtroppo favorisce la bassa qualità ed il basso costo alle nostre eccellenze”. (Luca Tacchi – Dipartimento Commercio Lega per Salvini Livorno )
Oggi si parla di un calo e la preoccupazione è molto forte, al punto che i maggiori imprenditori, interpellati sulla crisi, rimandano ogni dichiarazione di un paio di mesi, sperando in tempi migliori forse anche con l’aiuto istituzionale. Ma la sofferenza del settore è nei fatti. Basta guardare le saracinesche abbassate. E la crisi l’hanno messa nero su bianco, basta guardare il portale del tribunale per scoprire per quante aziende è scattatala procedura di fallimento.
Al centro Commerciale Fonti del Corallo :-“Purtroppo si sta registrando una riduzione della vendita, calato il flusso delle persone, ed anche la domenica, il livello di contrazione è in continuo calo”. E ancora ”:-“E’ un Natale un pò lento, potrebbe andare meglio, ma ogni Natale è una storia a sé. Auguriamoci che possa riprendere”.
“Il restyling ha dato incentivo nell’immediato e apriranno altri negozi, come la farmacia ; il volume è come gli anni passati, ma è un Natale a rilento. Sono poche le persone e l’afflusso ha delle impennate in alcune ore del mattino o del pomeriggio”.
Parole che pesano come macigni, anzi come blocco di marmo a cui si aggiungono altre considerazioni se poi “Al momento del confezionamento dei pacchi dono, c’è chi rinuncia al costo aggiuntivo e decide di confezionarlo da sé”.
Laura Petreccia, Vito Capogna
Per leggere i nostri articoli vai sulla nostra pagina Facebook https://www.facebook.com/OsservatoreOnline/ oppure sul nostro giornale on line https://losservatore.com/index/







Lascia un commento