Seconda sconfitta di fila per il Livorno

Neanche l’arrivo in panchina di Paolo Tramezzani serve ad evitare la seconda sconfitta di fila per il Livorno

terza sconfitta di fila
Paolo Tramezzani inizia con una sconfitta – fonte: dalla rete

Nonostante il cambio di panchina, da Roberto Breda a Paolo Tramezzani, il Livorno non riesce proprio ad ingranare. La partita contro la corazzata Benevento sulla carta era di quelle da far tremare i polsi, e tale si è rivelata. Alle “Streghe del Sannio” è bastata una zampata dal limite del tedesco Oliver Kragl, uno dei mancini più educati del torneo, per ipotecare i tre punti, poi ceralaccati dal primo gol stagionale di Letizia al tramonto della partita. Una rete, tanto per cambiare, regalata dal Livorno, stavolta dal ripescato Michel Morganella. Ennesima topica difensiva di un reparto che non riesce proprio a trovare una propria fisionomia.

Le scelte di Tramezzani

Per la prima alla guida degli amaranto, il nuovo conducator amaranto ha scelto il ritorno al 3-5-2, da sempre quello preferito a queste latitudini, per evitare la seconda sconfitta di fila al Livorno. Lo ha fatto ripescando alcuni elementi che il suo predecessore Breda aveva messo in un angolo. In primis Fabio Mazzeo, volitivo ma inconsistente sotto porta, poi Gasbarro, costretto ad uscire per infortunio, Morganella, neanche tanto male fino al clamoroso errore che ha regalato il 2-0 ai sanniti, e Murillo, con Del Prato proposto nell’inedito ruolo di esterno.

Attacco inguardabile

Anche contro il Benevento gli amaranto hanno trovato le consuete difficoltà ad impensierire la difesa avversaria, tra l’altro la migliore del campionato, con appena 8 reti al passivo. Tramezzani ha sventagliato tutto il parco attaccanti a disposizione, partendo con la coppia Mazzeo – Murillo, passando da quella Mazzeo – Braken dopo l’infortunio del brasiliano, chiudendo con il doppio riferimento centrale Braken – Raicevic. Risultato ? Zero assoluto quanto a pericolosità offensiva, anche per la giornata nera di Marsura, e non è una novità. L’impressione è che questa squadra non possa fare a meno dei guizzi di Marras, rimasto tristemente in panchina contro il Benevento. E la zona salvezza di allontana sempre più, adesso dista ben 6 lunghezze, ed il calendario non offre certo una mano. In bocca al lupo, Paolo (Tramezzani), ne hai bisogno….

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