Scapigliato, ex Rea Impianti, la “fabbrica del futuro”

La ex Rea Impianti, cambia nome in "Scapigliato" e guardano al futuro.
foto di repertorio

Scapigliato, ex Rea Impianti, la “fabbrica del futuro” ha cambiato nome

Rea Impianti da due settimane veste della nuova denominazione, “Scapigliato”, l’obiettivo? è superare la vecchia mentalità della discarica.

Amministratore Unico di REA Impianti, Alessandro Giari

Scapigliato, di proprietà totalmente del Comune di Rosignano Marittimo, punta al superamento della discarica come concetto di smaltimento, ovvero, quella di trasformare la Scapigliato in un polo impiantistico di selezione, trasformazione, recupero e potenziale re-immissione del rifiuto sul mercato, come nuovo prodotto ed energia.

Prevedendo, una progressiva e costante marginalizzazione della discarica.

Attualmente è la discarica più grande della Toscana perché ha un invaso di oltre 80 ettari tra le colline ed è oltretutto destinata ad ampliarsi ancora, infatti, ogni anno ingoia fino a 400 mila tonnellate di scarti urbani e industriali.

La “fabbrica del futuro”, un progetto in continuità ed innovazione che è il polo impiantistico di Scapigliato. Ha l’ambizione di coniugare sviluppo, innovazione e ambiente con la finalità di diminuire progressivamente il conferimento in discarica.

Infatti, i nuovi modelli di gestione del ciclo dei rifiuti che si rifanno all’ economia circolare secondo cui la materia non esaurisce il suo ciclo, viene recuperata diventando nuovamente materia prima secondaria e nuovo prodotto.

Vito Capogna, Laura Petreccia

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