TDS ormai non sta più per Toscana Disabili Sport ma per Turbo Dinamite Super, alla manifestazione sportiva tempi stracciati e record italiani di categoria. Sarà impossibile in futuro non tenere conto di questa realtà sportiva. dopo il trionfo della TDS al trofeo Mussi Lombardi Fermiano di Massarosa

Al trofeo Mussi Lombardi Femiano di Massarosa migliorano ancora i tempi di Elisabetta Burattini e Sofia Gagliardo Gurrieri (che fa addirittura il record italiano di categoria esordiente!), Tommaso Bertini passa da 3’20” a 2’29” in gare senza neanche competitività per la presenza in vasca di atleti di categoria superiore o inferiore.

La TDS-Toscana Disabili Sport di Livorno si fa ancora notare nel panorama del nuoto nazionale paralimpico ad appena la terza competizione nazionale a cui partecipa, dopo i campionati italiani giovanili di Roma della scorsa primavera, che ha visto Bertini e Burattini laurearsi campioni italiani giovanili di categoria all’esordio!
Il patron Maurizio Melis non sta più nella pelle: “Complimenti agli istruttori Eleonora Bologna e Mario Borsellini. E’ dote rara di un istruttore ottenere questi risultati da atleti che non sono certo professionisti (si allenano solo 2 ore alla settimana), continuando a farli divertire e appassionare nello stesso tempo. Questo avviene anche grazie all’elevato grado di formazione dei due formatori, rispettivamente allenatore e istruttore qualificati FINP (Federazione Italiana Nuoto Paralimpico), gli unici in provincia di Livorno, con in corso altre specializzazioni nella FISDIR (Federazione Italiana Sport Disabilità Intellettivo-Relazionali), che segue atleti sordi e ciechi, e in Special Olympics (che comprende gli atleti con disabilità intellettive). Tutto questo sforzo organizzativo è indispensabile per essere certi di affidare i ragazzi in mani sicure, competenti e formate a 360°”.
La TDS continua il suo impegno nel nuoto, nella nascente pallanuoto, nel basket in carrozzina. “Non stiamo creando campioni – continua il presidente Melis -, stiamo creando uomini e donne migliori, stiamo dando la possibilità a questi ragazzi di andare al di là della propria disabilità, stiamo facendo loro capire che la disabilità è una componente come qualsiasi altra del loro essere, del loro carattere, non un ostacolo alla loro crescita psicofisica e sociale. Per questo dobbiamo ringraziare tutti i privati cittadini e le ditte che contribuiscono alle raccolte fondi, nostra unica fonte di finanziamento delle attività”.
“Peccato per l’assordante silenzio del Comune che ancora, a fine novembre, ed è vergognoso, non è riuscito ad assegnare uno spazio alla specialità del sitting-volley (la pallavolo che si gioca da seduti – ndr), altrimenti, chissà, saremmo riusciti a far parlare di noi anche in quella specialità, ma la nostra battaglia con le istituzioni per conquistare il giusto spazio che lo sport paralimpico merita continua quotidianamente. I risultati ci stanno dando ragione, nonostante questi ostacoli burocratici, come se i ragazzi disabili che praticano sport non ne avessero già abbastanza e non meritassero la dovuta attenzione da parte delle istituzioni”.
Fonte TDS
Stay Tuned
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