A Livorno e non solo, ironia della sorte siamo stati abbandonati dai seggiolini anti abbandono!

Sembra un gioco di parole ma si è registrato il sold out di questi dispositivi, dopo un vero e proprio assalto alla diligenza. Da venerdì 7 novembre è entrata in vigore la circolare ministeriale, che obbliga i genitori di figli di età inferiore a 4 anni, all’uso dei seggiolini anti abbandono. Le sanzioni alle quali si può andare incontro per il mancato rispetto degli obblighi sono: una multa che va da 81 a 326 euro, con decurtazione di 5 punti sulla patente fino alla sospensione in caso di recidività nei due anni.
Personalmente avrei aggiunto anche delle pene corporali e il carcere duro, ovviamente senza prevedere sconti per reati ‘minori’ come il furto! Per poterli far entrare nelle carceri sovraffollate ovviamente avrei dovuto fare un indulto per assassini, ladri e stupratori, che tanto vanno già fuori con gli sconti pena! Sia nei negozi che nei siti di e-commerce si è registrata l’insufficienza di questi articoli, per cui molte persone dovranno aspettare del tempo, per l’occasione potranno ricorrere ai mezzi pubblici che a Livorno funzionano ‘tanto bene’! Purtroppo è un periodo piovoso e diventa difficile seguire la tradizione labronica di andare in tre in scooter mettendo il bambino nel mezzo!
Veniamo alle cose serie “Il sistema anti abbandono – si legge sul sito del ministero dell’Interno – deve attivarsi automaticamente a ogni utilizzo, senza ulteriori azioni da parte del conducente, emettendo un segnale di allarme percepibile dentro e fuori il veicolo, che attiri tempestivamente l’attenzione. La polizia consiglia di verificare al momento dell’acquisto la conformità del dispositivo ai requisiti tecnici previsti dal regolamento, consultando la documentazione tecnica”.
Riportiamo l’intervento della Ministra dei Trasporti Paola De Micheli: “Disponibilità per posticipare l’applicazione delle sanzioni” – per poi continuare – “La legge sull’obbligo di installazione dei dispositivi anti abbandono è sacrosanta. È una legge anzitutto di civiltà, voluta e approvata da tutti i partiti per evitare che accadano tragedie simili a quelle avvenute in passato. Sarà presto possibile ottenere il rimborso di 30 euro per la spesa sostenuta, pertanto è bene conservare le ricevute di acquisto. Mi indignano le accuse che bollano come ‘ulteriore tassa sulle famiglie’ questa norma. Trovo vergognoso strumentalizzare la vita dei nostri figli a fini politici. Questa legge dovrebbe costituire soltanto una conquista per tutti e non un motivo di polemica”. -conclude poi la Ministra – “Mi preme rassicurare le mamme e le famiglie sull’urgenza di questo dispositivo e sulle sanzioni per chi non è ancora dotato di questo strumento: il ministero che rappresento è qui per tutti i chiarimenti e c’è la disponibilità del governo e dell’intera maggioranza a intervenire per posticipare l’applicazione delle sanzioni”.
Stay Tuned
Puoi vedere gli articoli di satira alla pagina Facebook https://www.facebook.com/RiMaLivorno/ e articoli sul nostro quotidiano on line https://losservatore.com/index/author/marco/

Lascia un commento