AMBIENTE cementificazione

Più alberi e meno cemento: Europa Verde scrive al Sindaco

La richiesta di bloccare i progetti edilizi in via Goito e in altre cinque aree, invocando il dialogo istituzionale e il regolamento europeo

Livorno, 13 settembre 2026 – Stop alle nuove edificazioni e all’abbattimento di alberi: così Europa Verde, in una lettera indirizzata al Sindaco, chiede una svolta urbanistica. Richiamando l’attenzione al regolamento europeo e al recente decreto legislativo italiano sul consumo di suolo, il partito si unisce a chi invita l’Amministrazione al dialogo istituzionale e alla ricerca di alternative. Di seguito la lettera ufficiale:

«Caro Sindaco, se da un lato la chiusura dell’inceneritore ha segnato un importante passo in avanti per Livorno, sul fronte dell’emergenza climatica occorre prendere atto della gravità della situazione e formulare proposte coraggiose per garantire alle future generazioni un domani sostenibile».

Verde e regolamento europeo

«Dopo un’estate eccezionalmente calda e in vista di quelle che verranno, emerge con chiarezza la necessità di fermare le nuove edificazioni e gli abbattimenti degli alberi. Del resto, si tratta di una scelta ormai fatta propria dalle stesse istituzioni europee e nazionali».

«Il Regolamento UE 2024/1991 stabilisce chiaramente l’obbligo di azzerare la perdita netta di spazi verdi urbani tra il 2024 e il 2030, per poi avviarne l’incremento progressivo a riducendo le superfici cementificate».

«Questa normativa è stata recepita ed è entrata in vigore in Italia il 12 maggio con il Decreto Legislativo 8 aprile 2026, n. 80».

Il precedente di viale Mameli e il rischio idrogeologico

«In viale Mameli l’Amministrazione ha già dimostrato sensibilità, ascoltando i cittadini sul tema della tutela degli alberi e rivedendo le proprie decisioni. È fondamentale applicare lo stesso approccio anche all’area degli orti di via Goito, nel pieno rispetto del nuovo quadro normativo. Su quest’ultima area insiste peraltro un vincolo di rischio idrogeologico che interesserebbe i due edifici previsti nei pressi di via Goito: un motivo in più per sospendere gli interventi e individuare alternative concrete».

Usare soluzioni alternative

«Le soluzioni non mancano: i diritti edificatori potrebbero essere trasferiti in aree già urbanizzate o compromesse. In alternativa, si potrebbe procedere con una variante urbanistica ed espropriare l’area al valore d’asta, garantendo così la tutela integrale del parco urbano e la piena conformità con le direttive europee».

Le altre aree della città a rischio

«La questione del consumo di suolo, tuttavia, non si limita a via Goito. Come opportunamente segnalato da più parti, la stessa criticità riguarda gli interventi previsti in via dei Sette Santi, via del Fagiano, via del Partigiano, via Zeme, via Roma, dove si pianificano nuove edificazioni a scapito del verde esistente».

«In questo contesto, cosa ci si aspetta da un’Amministrazione lungimirante? A nostro avviso, la capacità di prendere atto di un quadro normativo e climatico mutato, che mette inevitabilmente in discussione le previsioni urbanistiche».

«La politica è l’arte del confronto e della ricerca di soluzioni condivise. Auspichiamo che si possa riaprire un dialogo aperto con tutta la città, superando gli arroccamenti e le contrapposizioni sterili. Il dialogo istituzionale porta sempre a risultati positivi: lo ha dimostrato la vicenda di viale Mameli e può dimostrarlo ora la revisione delle previsioni urbanistiche oggi non più in linea con il diritto nazionale ed europeo».

Firmato:

  • Lorena Marzini e Gabriele Volpi – Co-portavoce Europa Verde Livorno
  • Diletta Fallani – Consigliera regionale AVS
  • Filiberto Zaratti – Commissario Europa Verde Toscana

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