L’imprenditore e l’assessora all’Urbanistica siedono insieme ai vertici di IN/ARCH Toscana. Sui social riemergono foto e incarichi risalenti al 2022, mentre il caso degli Orti urbani continua ad alimentare il dibattito
Il punto al centro delle discussioni riguarda IN/ARCH Toscana, sezione regionale dell’Istituto Nazionale di Architettura.
Insieme ai vertici di IN/ARCH già dal 2022
La prima precisazione riguarda le immagini che stanno circolando: le fotografie non sono recenti, ma risalgono al febbraio 2022, quando venne costituita IN/ARCH Toscana.
La documentazione ufficiale dell’associazione indica infatti Daniele Menichini come presidente, Silvia Viviani come vicepresidente in rappresentanza del Comune di Livorno e Stefano Frangerini come vicepresidente per ANCE Toscana.
La circostanza non è però rimasta confinata al 2022. Nel nuovo direttivo insediatosi nel dicembre 2025, con Marco Del Francia presidente, le due vicepresidenze sono state nuovamente attribuite a Frangerini e Viviani.
Si tratta dunque di un rapporto associativo pubblico e documentato, sul quale oggi si concentra una parte delle polemiche legate alla vicenda degli Orti urbani.
Il nodo degli Orti urbani
Frangerini è l’imprenditore che si è aggiudicato l’area privata di via Goito attraverso la procedura di vendita giudiziaria.
Proprio su eventuali rapporti precedenti con l’amministrazione comunale era già intervenuto il sindaco Luca Salvetti, precisando il 20 luglio scorso che il Comune non era stato informato da Frangerini della sua volontà di partecipare alla procedura, né prima né durante lo svolgimento dell’asta.
È importante quindi distinguere il dato politico e associativo dalle eventuali ipotesi di irregolarità: allo stato delle informazioni pubblicamente disponibili non emergono elementi che dimostrino accordi illeciti, favoritismi o condizionamenti legati alla comune presenza di Viviani e Frangerini in IN/ARCH Toscana.
La compresenza ai vertici dell’associazione resta però un elemento destinato ad alimentare il confronto politico, soprattutto considerando il ruolo dell’assessora nelle politiche urbanistiche cittadine e la posizione dell’imprenditore nella vicenda di via Goito.
Anche Menichini nello stesso direttivo
Nei commenti social è stata richiamata anche la figura dell’architetto Daniele Menichini, che nel 2022 era presidente dello stesso direttivo nel quale Viviani e Frangerini erano entrambi vicepresidenti.
Menichini è stato successivamente condannato in primo grado nel maggio 2026 a tre anni e quattro mesi di reclusione per peculato, truffa e malversazione di erogazioni pubbliche, nell’ambito di una vicenda riguardante i conti dell’Ordine degli Architetti di Livorno. La difesa aveva annunciato che avrebbe valutato l’eventuale appello dopo il deposito delle motivazioni.
Anche in questo caso è necessaria una precisazione: non risultano collegamenti tra quel procedimento giudiziario e la vicenda degli Orti urbani, né elementi che coinvolgano Viviani o Frangerini in quella vicenda.
Una polemica politica, non una prova
Il dato quindi esiste ed è documentato: Viviani e Frangerini hanno condiviso per anni incarichi di vertice nella stessa associazione dedicata ai temi dell’architettura e dell’urbanistica.
Da qui nasce la polemica che nelle ultime ore sta rimbalzando sui social.
Ma una relazione associativa, per quanto politicamente rilevante e meritevole di chiarimento, non rappresenta da sola la prova di comportamenti irregolari o rapporti impropri.
Sulla vicenda degli Orti urbani il confronto resta aperto e, alla luce delle nuove discussioni, è probabile che il tema dei rapporti all’interno di IN/ARCH Toscana continui ad alimentare il dibattito cittadino.
Basta la prova che le amministrazioni a maggioranza PD favoriscono sempre e comunque gli interessi dell’impresa, anche a danno di beni comuni e rari della citta’. Silvia Viviani ne e’ una protagonista di lungo corso. Una nemica esperta della buona amministrazione urbana.
Basta la prova che le amministrazioni a maggioranza PD favoriscono sempre e comunque gli interessi dell’impresa, anche a danno di beni comuni e rari della citta’. Silvia Viviani ne e’ una protagonista di lungo corso. Una nemica esperta della buona amministrazione urbana.