«Basta mistificazioni sulla lotta contro la cementificazione e la distruzione dell’oasi urbana di via Goito»

Livorno, 9 settembre 2026 – Continua il botta e risposta sull’area verde di via Goito: in un comunicato rilasciato ieri infatti, il Comitato degli Orti Urbani infatti ha replicato a Frangerini. La difesa dell’area va avanti e con essa l’invito alla cittadinanza a unirsi, non solo alla causa in sé, ma a tutte quelle riguardanti il verde cittadino. Di seguito la nota ufficiale:
«In un’intervista rilasciata due giorni fa, il costruttore Frangerini insiste nel dire che il trasferimento degli indici di costruzione, che abbiamo richiesto da tempo, non cambierebbe nulla dal punto di vista ambientale».
Un’affermazione che stupisce e sconcerta
«Sono alcune settimane, dal momento in cui l’asta giudiziaria gli ha assegnato la proprietà dei sei ettari di Oasi Climatica, che diciamo forte e chiaro, in ogni occasione, che la costruzione dei 4 grandi palazzi e migliaia di metri quadri di parcheggi, può e deve avvenire su terreno già cementificato».
«Lo ripetiamo nelle manifestazioni, nei presidi, in ogni sede istituzionale. Da ultimo nella Commissione Comunale del 4 agosto, per bocca dei consiglieri di opposizione, BL e Pap, contrari alla cementificazione di Via Goito».
L’accusa sull’orticello
«Così come il capogruppo PD Tomei, che in quella sede ha fatto finta di non capire, adesso Frangerini torna a ripetere una cosa non corretta, accusandoci della solita postura “NIMBY” (costruisci dove ti pare ma non nel mio giardino)».
Le alternative e le battaglie parallele
«Il principio del consumo di suolo zero per noi vale in ogni parte della nostra città e non a caso citiamo Via delle Case Rosse, ex deposito ATL e Casa Firenze, proprietà pubbliche in abbandono sulle quali il nuovo cemento si aggiungerebbe al cemento che c’è già. Non a caso alla nostra manifestazione erano presenti decine di comitati e gruppi di cittadini che condividono con noi la lotta contro il consumo di suolo. Perché gli orti urbani, in questi 14 anni, non hanno mai fatto mancare il sostegno e la solidarietà in ogni battaglia cittadina per l’ambiente, la salute e contro la speculazione edilizia».
Si può fare, è già stato fatto
«La vertenza a difesa dell’Oasi Climatica di Via Goito è appena entrata nel vivo e non ci stancherà di certo. Ma siamo invece stanchi di sentir ripetere falsità volte unicamente a non rispondere nel merito a quello che migliaia di livornesi hanno chiesto con decisione sabato scorso: trasferire su terreno già compromesso gli indici di edificabilità previsti assurdamente dal Piano Operativo su un bosco urbano. Modificare il piano operativo che prevede altra cementificazione in diverse zone della città».
Una difesa senza interessi personali
«Non c’è nessun interesse personale in questa battaglia. Gli attivisti che difendono l’area di via Goito, lavoratori, residenti del quartiere, pensionati e studenti, hanno già subito due processi penali (conclusi con l’assoluzione di tutti gli imputati) e dedicano gran parte del proprio tempo libero all’impegno disinteressato e gratuito a fianco di una collettività intera. Concetti che per un imprenditore che ha ereditato l’azienda di famiglia, sono evidentemente difficili da capire e accettare. Anche l’accusa di voler strumentalizzare questa lotta contro l’amministrazione Salvetti è assolutamente infondata. Ci siamo sempre opposti alla cementificazione quando è stata promossa da tutte le Giunte passate e continueremo a farlo anche in futuro. Basta mistificazioni»
Oltre la battaglia singola: la salvaguardia del verde urbano
«Chiudiamo questo comunicato con un appello. Invitiamo tutti i cittadini livornesi, non solo a sostenere la battaglia per salvare l’oasi di via Goito, ma ad organizzarsi e difendere tutte le aree verdi minacciate dal cemento nei propri quartieri, piazze a strade. Siamo disponibili a confrontarsi e sostenervi».