CRONACA 118 Livorno

Stagno, esplode quadro elettrico alla raffineria Eni: tre operai feriti

Esplosione di un quadro elettrico alla raffineria Eni di Stagno. Tre operai feriti e trasportati in ospedale. Secondo testimonianze raccolte dalla nostra redazione, alcuni detriti avrebbero colpito i lavoratori al volto e a un braccio.

Raffineria Eni di Stagno a Livorno dove tre operai sono rimasti feriti nell’esplosione di un quadro elettrico
La raffineria Eni di Stagno, dove questa mattina si è verificato l’incidente sul lavoro.

Detriti avrebbero raggiunto alcuni lavoratori al volto e a un braccio. Secondo le prime informazioni nessuno sarebbe in pericolo di vita.

LIVORNO – Incidente sul lavoro questa mattina, mercoledì 9 settembre, all’interno della raffineria Eni di Stagno, alle porte di Livorno.

Poco prima delle 8, un quadro elettrico sarebbe esploso durante alcune operazioni effettuate su un macchinario, provocando il ferimento di tre operai.

I lavoratori coinvolti hanno 43, 53 e 65 anni. Tutti sono stati soccorsi e successivamente trasportati in ospedale.

Esplode il quadro elettrico: cosa sarebbe successo

Secondo le prime ricostruzioni, l’incidente si sarebbe verificato mentre alcuni lavoratori stavano intervenendo su un alimentatore collegato a un macchinario.

L’esplosione del quadro elettrico avrebbe generato una forte onda d’urto.

Secondo testimonianze e fonti raccolte dalla nostra redazione, alcuni detriti prodotti dall’esplosione sarebbero stati proiettati verso gli operai, raggiungendoli al volto e a un braccio.

Le ferite riportate, pur avendo reso necessario il trasferimento in ospedale, non risulterebbero fortunatamente di estrema gravità.

Uno dei lavoratori avrebbe comunque riportato conseguenze più importanti rispetto agli altri, in particolare nella zona del volto.

Una bombola di ossigeno nelle vicinanze

Sempre secondo quanto riferito da fonti presenti sul posto e raccolto dalla nostra redazione, nelle vicinanze del quadro elettrico sarebbe stata presente anche una bombola di ossigeno.

Al momento, però, non è possibile stabilire se la bombola abbia avuto un ruolo nell’incidente o nell’intensità dell’esplosione.

Si tratta quindi di un elemento che dovrà essere verificato attraverso gli accertamenti tecnici.

La dinamica completa resta ancora da chiarire e sarà necessario stabilire con precisione cosa abbia provocato l’esplosione del quadro elettrico.

Tre operai portati in ospedale

Immediata la richiesta di soccorso al 112.

Sul posto sono intervenute tre ambulanze della Misericordia di Livorno, l’automedica con il personale sanitario del 118 e i vigili del fuoco.

Alle operazioni di soccorso ha collaborato anche il personale presente all’interno dello stabilimento.

Sono intervenuti inoltre gli operatori competenti in materia di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro dell’Asl Toscana nord ovest, chiamati a svolgere gli accertamenti sull’incidente.

I tre lavoratori, secondo le prime informazioni, non sarebbero residenti a Livorno.

Tutti sono rimasti coscienti durante le operazioni di soccorso e sono stati trasferiti al pronto soccorso per gli accertamenti e le cure necessarie.

Nessuno sarebbe in pericolo di vita

Le prime informazioni circolate immediatamente dopo l’incidente avevano fatto temere conseguenze particolarmente serie per almeno uno dei lavoratori.

Il quadro emerso successivamente appare però più rassicurante: nessuno dei tre operai risulterebbe in pericolo di vita.

Uno di loro avrebbe riportato un trauma più significativo, mentre gli altri sarebbero stati interessati da ferite provocate dall’esplosione e dai detriti.

Accertamenti sulla dinamica dell’incidente

Resta ora da ricostruire con esattezza la sequenza degli eventi.

Gli accertamenti dovranno stabilire per quale motivo sia esploso il quadro elettrico, quali operazioni fossero in corso in quel momento e se eventuali materiali o attrezzature presenti nelle vicinanze possano aver avuto un ruolo nell’incidente.

Ulteriori elementi potranno emergere nelle prossime ore.

La situazione è in aggiornamento.

Leggi anche

Continua a leggere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.