Secondo l’associazione, nel trimestre estivo gli alberghi hanno registrato rincari medi del 48,5% e la ristorazione del 47,6%. Chiesto al Governo un intervento nella prossima legge di bilancio
È la proposta avanzata da Confimprenditori, che chiede al Governo di intervenire dopo i rincari registrati durante l’estate 2026.
Secondo l’Osservatorio dell’associazione, per il comparto turistico le bollette elettriche sarebbero aumentate mediamente del 40%, con punte superiori al 50%.
Alberghi: spesa aumentata di 4mila euro
A subire l’incremento maggiore sarebbero gli alberghi.
Confimprenditori indica un rincaro medio del 48,5%: per una struttura tipo con 45 camere, la spesa energetica del trimestre giugno-agosto sarebbe passata da 8.250 a 12.250 euro, con un aggravio di circa 4mila euro.
Per la ristorazione l’aumento stimato è del 47,6%, con una spesa trimestrale passata da circa 2.100 a 3.100 euro.
Rincari tra il 35% e il 40% vengono invece indicati per gli stabilimenti balneari.
La proposta: recuperare il 30% degli extracosti
Confimprenditori propone un credito d’imposta pari ad almeno il 30% dell’aumento dei costi energetici sostenuto tra giugno e agosto 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025.
Nel caso dell’albergo utilizzato come esempio dall’associazione, il credito permetterebbe di recuperare 1.200 euro tramite F24, riducendo l’aumento effettivo della spesa da 4mila a 2.800 euro.
Il costo complessivo della misura per il solo settore turistico viene stimato dall’associazione in 156,6 milioni di euro.
Confimprenditori chiede un tavolo al Governo
Secondo Confimprenditori, una delle cause dei rincari sarebbe la forte dipendenza italiana dal gas nella produzione di energia elettrica, che renderebbe il sistema particolarmente esposto alle oscillazioni dei prezzi.
Il problema sarebbe particolarmente pesante proprio per alberghi e ristoranti, dove i maggiori consumi si concentrano spesso nelle ore serali tra climatizzazione, illuminazione, cucine e servizi agli ospiti.
L’associazione chiede quindi al Governo di aprire un tavolo tecnico con le categorie per valutare l’introduzione del credito d’imposta già con la prossima legge di bilancio.