L’attività era stata organizzata da un pescatore senza autorizzazioni amministrative e sanitarie. Trovato anche un lavoratore in nero: 5mila euro di sanzioni e chiusura immediata

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il proprietario dell’immobile, di professione pescatore, aveva organizzato un’attività di somministrazione di alimenti e bevande senza le necessarie autorizzazioni amministrative e sanitarie.
Incassi non certificati e un lavoratore in nero
Durante il controllo, i finanzieri della Compagnia di Piombino hanno accertato che gli incassi dell’attività non venivano certificati.
Non era presente alcun misuratore fiscale né un altro strumento per la certificazione dei corrispettivi.
All’interno della cucina è stato inoltre individuato un lavoratore impiegato in nero.
Sequestrati 60 chili di prodotti ittici
Gli ispettori della Guardia Costiera hanno poi trovato circa 60 chilogrammi di prodotti ittici destinati alla somministrazione.
Il pesce era privo della documentazione necessaria a dimostrarne la tracciabilità e, di conseguenza, non era possibile ricostruirne con certezza la provenienza.
I prodotti sono stati quindi sottoposti a sequestro amministrativo e destinati alla distruzione.
Sanzioni per 5mila euro e attività sospesa
Al responsabile sono state contestate sanzioni amministrative per complessivi 5mila euro.
D’intesa con l’Autorità sanitaria è stato inoltre notificato il provvedimento di immediata sospensione dell’attività.
L’operazione è stata condotta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Livorno e dall’Ufficio Circondariale Marittimo di Piombino, con la partecipazione del 2° Centro Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Livorno e il successivo intervento dell’Azienda Usl.

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