In Toscana resta il divieto dalle 12.30 alle 16 nelle giornate a rischio per agricoltura, florovivaismo, cantieri all’aperto e cave

Resta in vigore fino al 30 settembre il divieto di lavorare nelle ore più calde della giornata per alcune attività svolte all’aperto. Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha firmato la proroga dell’ordinanza introdotta per ridurre i rischi legati alle alte temperature per i lavoratori maggiormente esposti.
Il provvedimento prevede, dalle 12.30 alle 16, lo stop al lavoro in condizioni di esposizione prolungata al sole quando lo stress da calore può comportare rischi rilevanti per la salute.
Chi riguarda il divieto
La misura vale su tutto il territorio toscano e interessa in particolare:
settore agricolo e florovivaistico;
cantieri edili all’aperto;
cave.
Non significa però che il lavoro debba fermarsi ogni giorno fino alla fine del mese.
A stabilire quando scatta effettivamente il divieto saranno infatti le mappe Worklimate, che indicano quotidianamente il livello di rischio dovuto al caldo per chi svolge attività fisica intensa all’aperto.
La proroga dopo la scadenza di agosto
La precedente ordinanza sarebbe terminata il 31 agosto. La Regione ha deciso invece di prolungarne gli effetti fino al 30 settembre 2026, mantenendo le stesse misure di tutela per le giornate considerate più pericolose.
Per tutte le altre attività all’aperto e per quelle svolte in ambienti chiusi non climatizzati, quando la temperatura interna è influenzata dalle condizioni esterne, la Regione raccomanda comunque l’applicazione delle linee guida per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare.
Tra le misure raccomandate ci sono la disponibilità di acqua e zone d’ombra, pause più frequenti, una diversa organizzazione dei turni e lo spostamento delle attività fisicamente più impegnative nelle ore più fresche.

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