Giovedì 3 settembre la conferenza-performarce di Paolo Pasquinelli nell’ambito di “Tocca le stelle a Montenero”

La panchina è un arredo urbano che fa parte da tempo immemorabile della vita delle città.
Al contempo luogo di riposo e di incontro fra le persone, un testimone immobile dello scorrere del tempo e del susseguirsi degli avvenimenti.
La sua collocazione in posti strategici o casuali della città ha consentito all’artista Paolo Pasquinelli di effettuare “riposi meditativi-performance like” che esprimono attraverso modalità di arte contemporanea situazioni presenti del vissuto cittadino, talora espressi con apprezzamenti, talaltra con morbida o pungente critica. “La panchina dormiente.
Dialogo assurdo con la città” è appunto il titolo della conferenza-performance del biologo e artista contemporaneo Paolo Pasquinelli a cui potremo assistere giovedì 3 settembre (ore 18,30) nel giardino del Ristorante Conti (piazza del Santuario a Montenero) nell’ambito della manifestazione “Tocca le stelle a Montenero” promossa come tutti gli anni dalla ProLoco Montenero: «L’elemento centrale dell’evento – spiega Paolo Pasquinelli – è nella mia visione della città come artista e come biologo.
In tal senso considero la città come un complesso organismo vivente (concetto affermatosi già da tempo fra biologi, sociologi e urbanisti).
E come tutti gli organismi viventi ha periodi di crescita e successivi stati stazionari.
Ebbene, anni di intense trasformazioni (molte benefiche), rifacimenti, cambiamenti strutturali e forzature sui comportamenti causano, dal punto di vista biologico, aumenti di entropia nella vita della città.
Ciò mi ha indotto a far sentire la mia voce affermando che “La città ha bisogno di riposo”. Sono consapevole che ciò possa suscitare qualche perplessità o reazioni difformi che tuttavia aggiungono interesse alla performance».
Info: tel. 347-9905528

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