Congiuntura IRPET. Confcommercio Livorno: “Il terziario spinge la provincia ai vertici della Toscana. Ora consolidare questo vantaggio”

Livorno si mantiene sostanzialmente in linea (+1,4%), ma è soprattutto il turismo a distinguere il territorio

nella foto Federico Pieragnoli e Francesca Marcucci (fonte: Confcommercio Livorno)

La provincia di Livorno si conferma tra i territori più dinamici della Toscana grazie alla forza del terziario e del turismo.

È quanto emerge dalla Nota congiunturale dell’IRPET relativa al primo trimestre 2026, che evidenzia come Livorno ottenga risultati superiori alla media regionale proprio nei comparti che rappresentano il cuore dell’economia dei servizi.

Se il terziario privato cresce in Toscana dell’1,5%, Livorno si mantiene sostanzialmente in linea (+1,4%), ma è soprattutto il turismo a distinguere il territorio.

I servizi turistici aumentano del 3,2%, ben oltre il dato regionale (+2,1%), mentre le presenze fanno segnare un risultato che colloca la provincia ai vertici della Toscana: +6,6% nel 2025 e addirittura +10,8% nel primo trimestre 2026, secondo valore assoluto dopo Lucca (+10,9%) e nettamente superiore alla media regionale (+5,3%). Firenze si ferma al +6,2%, Pisa al +5,5%, Prato al +5,4%, mentre Grosseto resta ancora in territorio negativo (-0,2%).

Commenta la presidente di Confcommercio Livorno Francesca Marcucci

«Il dato che ci colpisce maggiormente è il posizionamento della nostra provincia rispetto al resto della Toscana.

Livorno non cresce semplicemente: cresce più della media regionale e si colloca stabilmente tra le realtà più performanti nei servizi e nell’attrattività turistica.

È il segnale che mentre zone stupende ma più conosciute hanno raggiunto la saturazione, il nostro sistema economico ha potenzialità che sta esprimendo.

E’ una capacità competitiva che va sostenuta e accompagnata».

Secondo il direttore di Confcommercio Livorno Federico Pieragnoli, i numeri dell’IRPET raccontano anche un cambiamento strutturale dell’economia provinciale.

«Mentre altri indicatori, come l’export, evidenziano ancora difficoltà, è il terziario a garantire stabilità e prospettive di crescita. Il turismo genera domanda per commercio, pubblici esercizi, ricettività e servizi, creando un effetto diffuso sull’intera economia locale.

Per questo oggi la vera sfida non è tanto aumentare i flussi, ma trasformare questa capacità attrattiva in sviluppo stabile e diffuso nell’intero arco dell’anno per le imprese».

Per Confcommercio, il confronto con le altre province dimostra come Livorno abbia ormai tutte le caratteristiche per consolidarsi tra i territori più competitivi della Toscana nel settore dei servizi.

«I risultati dell’IRPET – concludono Marcucci e Pieragnoli – indicano chiaramente che il terziario rappresenta il principale punto di forza dell’economia provinciale.

Per mantenere questo vantaggio competitivo occorre continuare a investire sulla qualità dell’offerta turistica, sulla valorizzazione del commercio di prossimità, sull’accessibilità del territorio e sulla capacità di rendere le nostre città sempre più attrattive durante tutto l’anno.

Solo così la crescita registrata oggi potrà tradursi in sviluppo stabile per l’intero sistema economico».

FONTE: CONFCOMMERCIO LIVORNO

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