Ottima prova di squadra per la Libertas, che si piazza tra le migliori d’Italia e riscrive la storia del mezzofondo toscano con un tempo eccezionale nella staffetta 4×400

La Libertas Unicusano Livorno ha dato prova di grande solidità e determinazione in un’edizione di altissimo livello dei Campionati Italiani di Società, disputati a Brescia. Una competizione resa ancora più prestigiosa dalla formula che consente la partecipazione di atleti dei gruppi sportivi militari, di prestiti da società non qualificate alla finale e di atleti stranieri.
In questo contesto altamente competitivo, la formazione amaranto – pur penalizzata da alcune assenze per infortunio – ha saputo lottare fino all’ultimo centesimo di secondo e centimetro, superando imprevisti e difficoltà. Il risultato: due sesti posti complessivi, sia al maschile che al femminile, confermano la Libertas tra le realtà più solide del panorama nazionale e già pronta per la finale scudetto del 2026.
Le gare si sono aperte con gli ostacoli: il prestito delle Fiamme Oro, Hassane Fofana, ha conquistato un prestigioso terzo posto dietro al campione olimpico giamaicano Omar McLeod. Nei 100 ostacoli femminili, sfortunata Elisa Fossatelli, caduta su un ostacolo e chiusa in 14”08.
Reda Chahboun ha dominato il salto in lungo con una serie di salti eccellenti, vincendo la gara con 7,74 metri. Diego Pettorossi si è distinto nei 200 metri (secondo con 21”27) e nei 100 (10”60). Terzo gradino del podio per Ludovica Cavo nei 400 ostacoli (59”33) e per Filippo Maria Iacocca nel martello (66,48), così come per Asadh Mohammadu nell’alto con 2,09 metri.
Ottime anche le prove di Francesca Dussin, quarta nell’asta con il personale di 4,00 metri, e Sofia Fiorini, quarta nella marcia con 22’53”62, rallentata da alcuni richiami arbitrali. Stesso piazzamento per Alessandra Succetti nei 3000 siepi (10’59”63).
Quinti posti per l’azzurra Ilaria Accame, sia nei 200 (24”11) che nei 400 (52”94), per Fabiola Caruso nel martello (52,66) e settima nel disco (45,86). Sara Chiaratti, eptathleta, ha ottenuto il quinto posto sia nel peso (13,36) che nel giavellotto (41,48). Quinta anche la prova di Gianluca Picchiottino nella marcia con 41’58”62, penalizzato di un minuto quando era in testa insieme a Francesco Fortunato.

La staffetta 4×400 maschile – composta da Andrea Vanchetti, Riccardo De Cesare, Cosimo Paggini e Mirco Fragola – ha centrato uno straordinario quinto posto e abbattuto un record toscano che resisteva da ben 40 anni.
Tra i sesti posti si segnalano: Jasmine Al Omari nel triplo (12,71), l’aviere Mattia Contini nei 400 ostacoli (52”49 dopo una caduta sull’ultimo ostacolo), Riccardo De Cesare negli 800 con il personale di 1’49”57, il giovane Mirco Fragola nei 400 con 47”57 (primato personale), Martina Leorato nell’alto (1,74), Stefano Marmonti nel disco (50,48, prestazione sottotono per lui) e Jean Marie Niyomukiza nei 3000 siepi con 8’55”35. Sesta anche la 4×100 maschile con Davide Felicetti, Samuele Baldi, Romeo Monaci e Diego Pettorossi, chiusa in un ottimo 40”65.
Settimo posto per Abigael Chalangat, un po’ sottotono nei 5000 (17’07”19), mentre hanno raggiunto la finale anche Marta Giaele Giovannini nel lungo (5,81), la 4×100 femminile composta da Marta Giovannini, Michela Barotti, Gaia Batti e Elisa Fossatelli (47”01), e la 4×400 femminile con Ludovica Cavo, Greta Giusti, Francesca Bianchi e Ilaria Accame (3’43”35).
Prove opache per Francesco Alliegro (14’44”55), Francesca Bianchi (2’10”25), Giancarlo Perrella nel giavellotto (61,35), e Lorenzo Candiotto, fermo a 4,60 nell’asta dopo una caduta. Giornata da dimenticare anche per Riadh Chninni nei 1500 (3’59”78) e il giovane Leandro D’Amore con 14,46. Più in linea con le aspettative le prestazioni di Margherita Voliani nei 1500 (4’30”63) e Michela Barotti nei 100 (12”34). Tre nulli per emozione, infine, per il giovane Tommaso Russo nel peso.
Atletica Libertas Unicusano Livorno

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