La consigliera Terreni ha fatto il nome di Adriano Tramonti come responsabile del Lem in commissione, prima della chiusura della manifestazione d’interesse; insorgono le opposizioni
Nella mattinata di ieri, mercoledì 27 Febbraio, la presidente della Settima Commissione Consiliare (cultura, turismo e sport), Arianna Terreni, mentre rispondeva ad alcune domande che le erano state poste, ha lasciato trapelare il nome di Adriano Tramonti parlando del futuro responsabile Lem, una posizione per la quale sono ancora aperte la candidature, e lo saranno fino a lunedì prossimo.
Ed è proprio perché il bando è ancora aperto, che tali dichiarazioni hanno suscitato un certo scandalo tra i presenti, nonostante la Terreni abbia provato a tornare sulle sue stesse parole. Le opposizioni chiedono trasparenza, in particolare il consigliere di Forza Italia, Alessandro Guarducci, che dichiara di voler chiedere la trascrizione degli atti, essendo l’intervista registrata.
Il direttivo di Livorno Civica, in una nota ufficiale, si dissocia da quanto detto dalla consigliera Arianna Terreni, definendo le sue parole soltanto opinioni personali, e non qualcosa che è stato effettivamente già deciso. Nonostante queste parole siano state definite anche inopportune, visto il ruolo svolto e il contesto in cui sono state espresse, il direttivo rinnova la fiducia alla Terreni.
Il Sindaco Luca Salvetti ha infine dichiarato:
“Su politica e nomine nei decenni ne abbiamo viste di tutti i colori e questo è l’aspetto più brutto, io però ho un grande vantaggio che, pur mantenendo una considerazione e un’attenzione per tutti gli equilibri anche politici, ho la forza e la possibilità di scegliere solo ed esclusivamente per l’interesse di Livorno senza legacci e legaccioli.”
“Adriano Tramonti al Lem è il bene della città? beh sfido chiunque a non tenere di conto dei risultati negli ultimi cinque anni di quella fondazione che nel 2019 era decotta e dimenticata. Ecco perché se avessi potuto avrei confermato Tramonti immediatamente come tutti gli altri che lavorano nella Fondazione. […] Perché non l’ho fatto? La nomina diretta non si fa perché contraria al concetto di trasparenza e par condicio nell’accesso a qualsiasi tipo di incarico nella pubblica amministrazione o negli atti partecipati ed ecco quindi che abbiamo redatto un avviso per ricevere manifestazioni di interesse per quell’incarico.”