CRONACA aeroporto

Artista 29enne prigioniera in aeroporto per un visto negato

Il caso di Flora Zeng: brillante artista laureata a Bologna, ora non può muoversi da una stanza di Fiumicino a causa di un cavillo burocratico

Ha 29 ed è originaria di Shanghai, si è laureata in soli tre anni presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna e ora è in trappola in una stanza del terminal 3 dell’aeroporto di Fiumicino, Roma; se lasciasse la stanza, verrebbe incriminata come clandestina.

Flora Zeng è una pittrice, grande promessa nel suo campo, ed ha conseguito il suo ambito titolo di studio in soli 3 anni, frequentando uno dei più rinomati atenei italiani. A settembre scorso era tornata in Cina per una celebrazione; al ritorno, l’amara scoperta.

Proprio mentre era in viaggio la Questura di Bologna le aveva negato il visto, mentre risultava impossibile presentarle una notifica; Flora ha dunque scoperto quanto accaduto quando ormai si trovava alla dogana dello scalo di Roma, trovandosi nella scomoda situazione di essere una clandestina agli occhi della legge italiana.

La comunicazione della Questura era stata inviata proprio mentre Flora si trovava in Cina, e in assenza di una sua risposta il permesso di soggiorno per studio non era stato rinnovato; questo intoppo burocratico si è tradotto in una forzata permanenza della ragazza presso l’area franca dello scalo aeroportuale, dove presto la raggiungerà il fidanzato bolognese.

“Sto bene, mi trattano bene, il problema è la burocrazia”, spiega Flora Zeng a La Repubblica. Gli agenti le portano acqua e tramezzini, ma dorme su una sedia senza coperta; non può lavarsi né cambiarsi d’abito, perché la polizia ha dovuto trattenere documenti e valigia.

Come ricostruito successivamente, Flora avrebbe potuto rinnovare il suo permesso il 2 febbraio, ma il diniego è arrivato proprio a causa della sua laurea. Adesso non è chiaro per quanti altri giorni dovrà essere trattenuta a Fiumicino.

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