L’orologiaio è un mestiere senza tempo da salvare

Ne sono rimasti soltanto 600 in tutta Italia. Il motivo? Le grandi aziende degli orologi si rifiutano di dare ai laboratori indipendenti i pezzi di ricambio. E così uccidono i concorrenti.

Rocco l'orologiaio, un mestiere senza tempo da salvare
Photo Vito Capogna @vitocapogna

SCOMPARSA MESTIERE DELL’OROLOGIAIO –

Il motivo di questa crisi è legato a una mossa prepotente delle multinazionali dell’orologio che si rifiutano di dare ai laboratori indipendenti le parti necessarie per le riparazioni. Il motivo è ovvio. Le grandi aziende intendono controllare in modo diretto e senza la concorrenza di bravi  artigiani, anche il settore della riparazione e della manutenzione degli orologi. Così quando un cliente si trova nella necessità di riparare il suo orologio, deve lasciarlo al punto vendita della multinazionale che poi lo manda direttamente ai laboratori della casa madre. E pazienza se il conto per il consumatore è molto più salato.

Il mestiere dell’arte dell’orologiaio

Inoltre in questo modo le multinazionali inducono i loro clienti a cambiare l’orologio, e possono venderne sempre di nuovi. Con la classica formula di rito: «Invece di riparare il suo, le conviene acquistare un nuovo modello…». Un doppio spreco. Da un lato infatti si sta distruggendo il capitale umano di una piccola nicchia di abilissimi artigiani e professionisti,  dall’altro si mette il consumatore con le spalle al muro per farlo diventare prigioniero delle multinazionali.

Rocco l’orologiaio, artigiano restauratore

L’orologiaio, un mestiere a rischio estinzione: “I giovani guardano l’ora sul telefonino”
l vecchio, caro, sempre più raro riparatore di orologi. Un mestiere a rischio di estinzione e bisogna tenersi stretti i superstiti. Un riparatore di orologi con i fiocchi è l’imprenditore orefice livornese Rocco, 87 anni, che ha celebrato il quarantesimo dell’apertura del suo negozio in piazza dei Mille. Ha scelto di operare a Livorno e non è mai stato tentato di cambiare piazza, nonostante il pendolarismo.

Rocco l'orologiaio, un mestiere senza tempo da salvare
Photo di Vito Capogna @vitocapogna

“Io sono un insegnante di Scuola Elementare- racconta Rocco – e iniziai presto ad andare a bottega d orafo e orologiaio della mia famiglia, Argentiera, a quel tempo, in via Vittorio Veneto, da cui ho imparato il mestiere e affinato la mia manualità. Quella è stata la mia scuola, il mio apprendistato e, avendolo sperimentato direttamente, devo dire che non c’è nulla di più utile che imparare come si lavoro da qualcuno bravo che te lo impegna con l’esempio, perché anche lui è motivato a tramandare il mestiere”.

Rocco l'orologiaio, un mestiere senza tempo da salvare
Photo di Vito Capogna @vitocapogna

La Bottega del Tempo

“Sono artigiano e commerciante nella mia oreficeria e gioielleria dove conservo il mio laboratorio dove accomodo gli orologi, smontando e lavorando di precisione”. E nell’era dell’usa e getta si tratta di un’attività che perdura: “L’orologio è per molti un oggetto di culto a cui i proprietari sono affezionatissimi. Uno dei miei motivi d’orgoglio professionale è che ho clienti da tante parti, e che una volta all’anno, mettono insieme gli orologi da riparare e me li portano, perchè si fidano. Un cruccio? I più giovani che hanno abolito l’orologio e guardano l’ora sul cellulare“

Un imprenditore di valore

Rocco è un imprenditore di valore che è stato capace di instaurare un rapporto fiduciario con la clientela grazie alle caratteristiche peculiari del lavoro artigiano: abilità manuale, serietà professionale, massima disponibilità nei confronti del cliente, legame profondo con il territorio, disponibilità al gioco di squadra, ma soprattutto per la qualità con cui opera, che lo ha fatto diventare un punto di riferimento a Livorno.

Rocco l'orologiaio, un mestiere senza tempo da salvare
Photo Vito Capogna @vitocapogna

Come avete accolto la tecnologia e la digitalizzazione dell’orologio?

«Abbiamo accolto la tecnologia e la digitalizzazione positivamente, aggiornando le nostre competenze su modelli al quarzo e digitali ed incrementando la vendita e la pubblicità tramite il web».

Il vostro mestiere sta risentendo di queste continue innovazioni?

«Il problema sono molti centri assistenza che chiudono, i canali di distribuzione della fornitura agli artigiani come noi, facendo decadere quelle piccole realtà artigiane come la nostra».

Per non far scomparire del tutto certi mestieri, certe tradizioni, cosa bisognerebbe fare, secondo lei?

«Bisognerebbe, attraverso formazioni scolastiche o apprendistato seri, aprire queste meravigliose conoscenze dell’orologeria ai ragazzi giovani per creare il vero passaggio delle nozioni fra generazioni»

Per leggere i nostri articoli vai sulla nostra pagina Facebook https://www.facebook.com/OsservatoreOnline/ oppure sul nostro giornale on line https://losservatore.com/index/

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.